04/05/21
Esteri sanità paese diritti

Coppie di adottanti bloccate in India: l'interrogazione di Cosimo Maria Ferri

La notizia pubblicata dal "Corriere Fiorentino", 4 maggio 2021. 

«Mi stanno facendo morire lentamente». Il grido di dolore arriva spezzato via Whatsapp. Simonetta Filippini, la donna positiva al Covid che si trova in India insieme al marito per l'adozione di una bambina, è ancora ricoverata presso una struttura sanitaria di New Delhi. Non può rientrare in Italia finché il suo tampone resterà positivo. «Ma io sono stanca di stare qui, per le strade è l'apocalisse, negli ospedali ci sono morti accatastati l'uno sull'altro, voglio tornare in Italia anche se sono positiva».

In questi giorni, le sue condizioni si stanno aggravando: «Mi hanno diagnosticato una broncopolmonite, ho sempre più tosse, ho un terribile mal di testa e riesco a malapena a parlare, le cure e i medicinali scarseggiano, nelle prossime ore mi porteranno nuovamente in un ospedale sovraffollato ma più attrezzato, ma soltanto l'idea di andarci mi distrugge, chiedo aiuto alle autorità italiane».

Un accorato appello che arriva anche dal marito Enzo Galli, che si trova in albergo con la figlia appena adottata: «Simonetta non riesce a mangiare, sta continuando a peggiorare, vi prego, fateci uscire dall`India con un volo militare, mi appello al Governo e al Papa. Se mi dovessi ammalare anche io, cosa ne sarà di nostra figlia? Credetemi, lo stress è molto alto e i tempi sembrano lunghissimi».

Nel frattempo, il caso è arrivato in Parlamento in seguito all'interrogazione del deputato di Italia Viva Cosimo Maria Ferri, che chiede ai ministri di Interni e Salute se «sono a conoscenza dei fatti» e «quali iniziative intendano assumere per consentire il rientro degli stranieri rimasti in India».

«È stato seguito - afferma Ferri nella sua interrogazione - un iter per i passeggeri di un volo Boeing 787 dell'Air India con 23 passeggeri positivi al Covid che prevede il sequenziamento per la ricerca delle varianti che sarà eseguito allo Spallanzani; lo stesso iter potrebbe essere seguito per far rientrare le coppie italiane con i loro bambini e mettere fine a questo incubo assurdo».