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Colaninno: "L'Ue deve risolvere il problema energetico"

L'intervento pubblicato da "la Voce di Mantova", 24 febbraio 2022. 

«Dopo due anni di una terribile malattia che ha ferito e piegato l'economia, l'industria, il commercio, il lavoro, ora che il mondo ricominciava a vedere la luce, ci troviamo invece nell'incubo inaccettabile del rischio, sempre più concreto, di una guerra al confine della nostra casa dell'Unione europea». Così il deputato Matteo Colaninno, relatore di Italia Viva nel confronto con il ministro Luigi Di Maio durante il suo intervento che ha riguardato vari punti salienti della crisi internazionale.

«Non possiamo che esprimere fiducia e speranza per gli sforzi che si stanno compiendo sul piano diplomatico», ha aggiunto Colaninno, mentre tuttavia ha esortato il parlamento e il governo: «A guidare la nostra azione devono essere unità e fermezza, come è parso evidente ieri con l'approvazione di un primo pacchetto di sanzioni a carico della Russia».

Quanto alle conseguenze del braccio di ferro in atto, Colaninno punta il dito sulla grave crisi energetica: «L'esplosione dei prezzi dell'energia rappresenta un ostacolo enorme sulla strada della crescita del nostro Paese». Da qui l'auspicio «che l'Unione europea si doti di un'autonomia strategica soprattutto sul piano dell'energia e della difesa» ha concluso.