Ambiente impresa

Colaninno: "Rivoluzione ecologica, non lasciamo indietro le piccole imprese"

Estratto dell'intervista di Antonella Baccaro, "Corriere della Sera", 8 settembre 2021. 

Non era scontato che la "turbotransizione" ecologica, l'accelerazione impressa dall'Ue con il pacchetto "Fit for 55" che punta ridurre del 55% le emissioni entro il 2030, lasciasse perplesso uno come Matteo Colaninno, deputato di Italia Viva ma anche vicepresidente della Piaggio, azienda che della conversione green si è fatta pioniera.

Cosa la lascia perplesso, onorevole?
«Non il principio in sé. La svolta ambientale serve, è già in atto, sta provocando una trasformazione sociale, è guidata dai giovani e chi vi si oppone è fuori dai trend di sviluppo. Insomma è una frontiera giusta e irreversibile».

Dunque?
«Sono i tempi così stringenti a lasciarmi dubbi. Condivido il punto di vista del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti: ci sarà una parte del sistema industriale che è pronta alla rivoluzione, ma ci sono milioni di piccole e medie imprese che rischiano di essere stravolte dal cambiamento. Il che pone problemi di impatto sociale».

Cosa propone?
«Di tenere conto delle asimmetrie dei vari sistemi produttivi e di ridiscutere, in seno agli organismi europei competenti, tempi e modi della transizione, tenendo fermo l'orientamento».

La finanza però è già pronta a investire. Non bisognerebbe lasciare fare ai mercati?
«Altre transizioni, come quella tecnologica del Duemila che ancora viviamo, hanno dimostrato che il mercato non è sempre in grado di autoregolarsi. Serve anche la politica a bilanciare le asimmetrie e evitare gli choc».

Che ne pensa del green pass come strumento per consentire alla ripresa di decollare definitivamente? «Che è uno strumento essenziale dal punto di vista sanitario e ai fini della ripresa. Spero che imprese e sindacati concordino sull`estensione ai luoghi di lavoro. Non capisco i distinguo politici: mi paiono strumentali».

Il reddito di cittadinanza va cancellato?
«Va, se non eliminato, completamente ripensato. L`obiettivo di produrre occupazione è stato completamente disatteso a favore di un'ottica di puro sussidio».

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa sul "Corriere della Sera".