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Codice degli appalti, si sblocca la riforma. Bellanova: "Semplificazione è la parola chiave per il rilancio del Paese"

La notizia sulla "Gazzetta di Parma" e altri quotidiani, 9 marzo 2022.

Semplificazione di norme e procedure, rispetto per l'ambiente, stop ai massimi ribassi agendo sui costi dei lavoratori e della sicurezza e quindi attenzione al sociale, obbligo di revisione dei prezzi da parte delle stazioni appaltanti. Sono questi alcuni dei punti inseriti nella legge delega per la riforma del codice degli appalti, che è stata approvata in Commissione Lavori pubblici del Senato e che stava contrapponendo in discussioni Governo e Parlamento da diversi giorni sugli emendamenti. Adesso il testo passa all'esame dell'Aula.

Quella del codice degli appalti è una delle tre riforme che il Governo si è impegnato a realizzare nel primo semestre di quest'anno, secondo la tabella di marcia del Pnrr. «Soddisfatta» per l'approvazione la viceministra alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili Teresa Bellanova, impegnata per conto del Governo a seguire nella Commissione l'iter del disegno di legge.

Il Codice degli appalti «è strategico per il rilancio» del Paese e la parola «chiave» è «semplificazione», ha detto. La semplificazione non solo dev'essere attuata nelle fasi di affidamento ed esecuzione ma anche in quelle di pianificazione, programmazione e progettazione «per garantire prassi standardizzate e virtuose capaci di incidere realmente sull'attuale quadro regolatorio e soprattutto sulla velocizzazione dei processi attuativi guadagnando in qualità, efficacia e trasparenza», ha spiegato Bellanova. Grande attenzione quindi alla «sostenibilità».