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Civitavecchia, Tidei: "È ora che la Giunta spinga sull'acceleratore"

Intervista di Giampiero Romiti, "la Provincia", 1 maggio 2022.

Considerarla più Viva (Italia) che mai è una realtà incontrovertibile, che attesta la sua acclarata capacità di interpretare il non sempre agevole (anzi, di questi tempi alquanto difficile per i più disparati motivi) ruolo di consigliere regionale alle prese, un giorno sì e l'altro pure, con problemi che definire con laP maiuscola è puro eufemismo.

Marietta Tidei è consigliere regionale Iv, dunque, epperò anche e soprattutto Presidente della Commissione Sviluppo Economico. E quando si parla di sviluppo e di economia il pensiero vola immediatamente alla sua città del cuore, Civitavecchia. E, ovviamente alle non elementari grane che l'assillano, a cominciare da quella riguardante i rifiuti.

Marietta Tidei, siamo ancora alle prese con l'annosa questione del biodigestore e nell'attesa di quel che sarà per il nostro territorio, arriva adesso la non minuscola novità Gualtieri, sindaco di Roma, sulla realizzazione di un termovalorizzatore nella Capitale da 600.000 tonnellate all'anno. Non le sembra una sorta di ritorno all'antico ovvero alla... riscoperta degli inceneritori?
"A mio avviso l'annuncio del Primo Cittadino capitolino è un'ottima notizia poichè finalmente cade il tabù del no agli impianti, che invece sono necessari per cambiare passo nella gestione dei rifiuti di Roma con conseguenze su tutta la Regione".

Insomma per lei si tratta di un importantissimo, e assolutamente indispensabile, miglioramento. Giusto?
"Superate le sterili proteste dei soliti sostenitori del già ricordato no a tutto, ora è necessario passare velocemente alla costruzione dell'impianto in questione per un motivo ben preciso".

Quale sarebbe?
"Per anni si è detto che l'immondizia di Roma andava smaltita dentro il suo stesso comune e finalmente ci siamo".

Dalla Capitale a Civitavecchia il passo non è poi così lungo. E allora le chiedo, quali scenari di sviluppo possibile ritiene che possano risultare conseguenti alla dismissione del carbone a Torre Nord?
"Ritengo che Civitavecchia abbia perso troppo tempo unicamente a discutere sul gas senza affrontare seriamente gli effetti che la decarbonizzazione, sempre che avvenga nel 2025, comporterà sul piano occupazionale".

Alla luce degli ultimi anni, su questo ci sarebbe molto da discutere. Resta comunque interessante il suo pensiero e allora ha facoltà di continuare ad esprimerlo con maggiore completezza.
"Sarebbe stato utile un percorso di confronto come quello sperimentato a Montalto di Castro che, grazie all'intervento di Enel, vedrà trasformata la centrale elettrica in un polo energetico integrato".

Decisione da applaudire?
"Direi proprio. Si tratterà infatti di una struttura articolata che, oltre ad una unità turbogas, sarà sede di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e di un museo dell'energia".

E il tutto nel solco della tanto strombazzata transizione ecologica?
"Credo di sì. E il perché a mio avviso è lapalissiano".

Bene, sentiamo.
"Con il polo energetico integrato si darà impulso a quella valorizzazione necessaria per generare nuove occasioni di sviluppo pure per diverse imprese locali già coinvolte in questo processo. La centrale non sarà più solo luogo di produzione, ma financo uno spazio di bellezza messo a disposizione della città".

E auguriamoci anzittutto della salute pubblica...
"Assolutamente d'accordo. La salute pubblica deve essere la priorità assoluta".

L'auspicio, quindi, per presente e futuro di Torre Valdaliga Nord?
"Sarà importante, e sperabile, che Civitavecchia segua l'esempio di Montalto. Magari con diverse attività, ma con la stessa impostazione che non può non essere quella della complementarietà e della circolarità".

Come la mettiamo con coloro, e sono tanti, che vorrebbero che l'Ente Elettrico togliesse definitivamente il disturbo?
"Rispetto ogni opinione, tuttavia reputo che debba restare portando anche qui i progetti innovativi che realizza nel mondo. E al momento considero positivo l'impegno assunto sulla logistica, che dovrebbe concretizzarsi a breve, aggiungendo però che intorno a Tvn vada costruito un progetto ambizioso".

Sperando ci sia qualcuno che glielo ricordi..
"Già. E al riguardo è indubbio che l'Amministrazione locale dovrebbe essere più propositiva".

Visto che ha toccato un tasto che riguarda direttamente il Pincio, a suo avviso in che modo si sta muovendo in questo ambito la giunta Tedesco?
"Ribadisco, si sono registrati troppi ritardi. E dire che, parlando con il Sindaco gli ho manifestato che avrebbe dovuto tenere per sé tutte le deleghe afferenti lo sviluppo economico. Credo che lui sia una persona competente e animata da buone intenzioni, ma non tutta la squadra che ha scelto, e tra l'altro cambiato diverse volte, risulti all'altezza dei problemi e delle potenzialità di Civitavecchia".

Mica tenera, eh? E pure strarealista, dato che, se può passare una metafora sportiva, senza un gioco corale non si va lontano. Bravo o bravissimo che sia, un solista non serve a nulla.
"Vero. Viviamo un momento faticoso, ma lo è altrettanto di grandi opportunità. Mai come ora il Paese e la Regione Lazio hanno avuto la disponibilità di tante risorse. Per intercettarle serve una capacità progettuale forte e servono donne e uomini preparati e, perché no?, con un'ampia visione".

E allora, sincerità per sincerità: Manetta Tidei, se indossasse la fascia tricolore come agirebbe?
"Ricorrerei alle non poche energie, anche private, che non mancano alla città di Civitavecchia. E le utilizzerei di più, anche in termini di partenariato. Insomma diamo finalmente una strizzata allo straccio e convinciamoci che dalle Terme ad Italcementi è necessario spingere sull'acceleratore".

Tra un anno si vota, Italia Viva dove si collocherà?
"Ho sostenuto con convinzione l'operato di Zingaretti, ma non credo che sia andato tutto bene, specie dopo l'entrata del M5S in maggioranza. Qualcuno ha pensato che fosse sufficiente saldare l'asse tra Pd e grillini senza dar spazio alla ragione di tutti gli altri, ad esempio, sui temi energetici. Tante differenze stanno emergendo anche sulla materia dei rifiuti, che auspico venga gestita con maggiore equilibrio".

Quindi?
"Vedremo. Credo però che il centrosinistra per vincere avrà bisogno di un candidato forte e credibile e del contributo di tutte le forze che compongono la maggioranza, possibilmente allargandola. Ritengo infatti sbagliata la convinzione di chi crede che l'asse Pd-M5S sia sufficiente a contrastare elettoralmente il centrodestra, che mantiene una sua forza ed un radicamento non indifferenti".