12/05/21
Ambiente

Chieti, emissioni moleste del sansificio, D'Alessandro: "Necessaria chiarezza"

L'intervento pubblicato da "il Centro", 12 maggio 2021.  

Nel cuore della viticoltura abruzzese, in una area che si estende a pochi chilometri dal mare e dalla montagna dove sono insediati migliaia di viticoltori e numerose cantine sociali e private, impegnati nella produzione di preziosi e riconosciuti DOC e IGT e nella viticoltura biologia, dove vivono centinaia di famiglie, nel Comune di Poggiofiorito, in Provincia di Chieti, è operativo un sansificio, che in più occasioni, immette nell'aria emissioni olfattive fortemente moleste e insopportabili, maleodoranti e letteralmente nauseabonde, con gravi ripercussioni per cittadini, agricoltura e turismo avvertite anche a distanza di decine di chilometri investendo un'area che coinvolge oltre al Comune di Poggiofiorito anche i Comuni di Arielli, Crecchio, Canosa, Orsogna, Filetto, Giuliano, Ari.

A farlo presente è il deputato Camillo D'Alessandro che andrà nei prossimi giorni a Poggiofiorito ed Arielli per incontrare il comitato e le amministrazioni coinvolte. Dell'argomento si è occupata, come sottolinea D'Alessandro, la consigliera Marianna Scoccia che in una interrogazione al presidente della Regione Marsilio chiede di sapere se la Regione Abruzzo, nell'ambito dei competenti settori, ha sollecitato o omesso di sollecitare i "necessari controlli da parte degli organi di controllo" con riferimento alle istanze dei cittadini ed imprese, a partire dalla verifica della tempestività dei controlli effettuati dalla Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale (ARTA) vista l'assenza di una centralina di rilevamento permanente e della ASL competente e come intende agire per il futuro al fine di salvaguardare i diritti dei cittadini e amministrazioni locali che protestano.

La situazione, protrattasi nel tempo ha generato la mobilitazione di cittadini, organizzati un un comitato, cantine ed amministrazioni comunali; proprio il 7 maggio scorso il Sindaco del Comune di Poggiofiorito, preso atto delle recenti emissioni moleste, della protesta dei cittadini, avendo riscontrato diverse illegittimità e nel prioritario interesse di salvaguardia della salute dei cittadini, ha emesso ordinanza di sospensione di "qualsiasi attività lavorativa collegata alla produzione di emissioni di fumi molesti nell'aria".

"Da noi massimo impegno, per adesso la Regione è la grande assente", ha commentato D'Alessandro.