03/01/20

Certaldo, Simone Scardigli aderisce a Italia Viva

Capogruppo PD nel Consiglio Comunale di Certaldo, membro della Segreteria e vice segretario PD, lascia le sue cariche ed il partito per aderire a Italia Viva.

Con l'adesione del giovane imprenditore certaldese, nasce il nuovo soggetto politico in Consiglio Comunale a Certaldo, aprendo la strada agli altri consigli comunali dell’intera Valdelsa. A livello politico, la decisione di Scardigli non è certo un “fulmine a ciel sereno” in quanto è stato, insieme a gran parte dei membri della Segreteria del partito locale, un fervente renziano dalla prima ora in poi.

Significativa fu la posizione della Segreteria PD certaldese alle ultime primarie per il Segretario nazionale di partito che, discostandosi dalle posizioni dei big locali, appoggiò la mozione Giachetti, ottenendo un notevole successo con la maggioranza assoluta. La volontà del consigliere Scardigli è quella di continuare a sostenere la maggioranza di cui è stato fino ad adesso portavoce ma con una visione politica più consona alla sua formazione.

Queste le sue testuali parole rivolgendosi agli amici di partito: “la mia decisione viene presa a seguito di un'attenta riflessione con il Sindaco Giacomo Cucini e il Segretario del Partito Democratico di Certaldo Lorenzo Calvetti, ai quali avevo già manifestato il mio chiaro riposizionamento politico dettato dalla mia formazione e dai miei ideali riformisti e centristi, che mi hanno visto da sempre seguace e sostenitore delle proposte e riforme avanzate da Matteo Renzi. A loro, e ai membri della Segreteria di Certaldo va tutta la mia stima così come agli iscritti del Partito Democratico va tutto il mio sentito ringraziamento. Altresì tengo a precisare la mia ferma volontà di continuare a svolgere le mie funzioni di Consigliere Comunale con la connotazione politica sopra data e, a sostenere la nostra Amministrazione locale, alla quale ho sempre dato il mio contributo, condividendo in prima persona il programma elettorale con la quale è stata rieletta. Spero di essere un valido supporto alle azioni di governo locale e allo stesso tempo non tradire la volontà di chi ha scelto di scrivere il mio nome e cognome nella scheda elettorale alle passate elezioni comunali, riconoscendomi, tra le altre cose, come un attivo e convinto esponente renziano".