13/07/20
Famiglia donne pari opportunità

Catanzaro, Bonetti e Vono al Centro Calabrese di Solidarietà: "Qui per dimostrare vicinanza"

La Ministra Elena Bonetti ha visitato il Centro insieme alla senatrice di Italia Viva, Silvia Vono. La notizia sul "Quotidiano del Sud", 13 luglio 2020.

Tra le mura del Centro calabrese di solidarietà, ente no profit che da 34 anni opera nel campo del disagio e dell'emarginazione prendendosi cura di soggetti svantaggiati a partire da giovani e donne, il ministro per la Famiglia e le Pari opportunità, Elena Bonetti, si è sentita "accolta". Una storia di solidarietà e generosità di cui ha sentito tanto parlare dalla senatrice di IV, Silvia Vono, che l'accompagna in questo suo tour calabrese, la cui ricchezza ha toccato con mano conoscendo la presidente del CCS, Isolina Mantelli, il direttore amministrativo Vittoria Scarpino, e soprattutto gli operatori presenti «che con la loro passione e l'impegno quotidiano rappresentano il volto umano di Catanzaro e della Calabria».

In prima fila anche il sindaco del Capoluogo di Regione, Sergio Abramo, e l'assessore alle Politiche sociali del Comune, Lea Concolino, oltre che tanti rappresentanti di associazioni. Davanti alla ministra Bonetti, infatti, non si può non pensare a "Mondo Rosa", la Casa Rifugio gestita dal CCS che offre alloggio temporaneo e protezione a donne e ai loro figli vittime di maltrattamento fisico, psichico o economico, da otto anni alle prese con un accreditamento che non arriva. E nel ringraziare la ministra per la propria presenza, la presidente Mantelli ha proprio voluto sottolineare quest'aspetto. «Ci aspettiamo che si approvino i progetti, che le case rifugio come la nostra che non è accreditata ma che sostiene le donne possano ricevere una segnalazione in modo da poter accedere alle rette - ha dichiarato Mantelli - e ci aspettiamo inoltre che le strutture per le famiglie possano essere potenziate, perché in questa fase abbiamo visto che è la struttura che connette la società e la famiglia».

«La politica si è occupata dei fatti accaduti in questo centro con una solidarietà che non basta - ha detto la, senatrice Vono, ricordando proprio i danneggiamenti subiti dal CCS nelle scorse settimane ad opera di minori in seguito identificati -. Siamo qui per rappresentare la presenza dello Stato e ci impegniamo in modo concreto e formale per portare avanti tutte le misure necessarie per un accreditamento».

«È importante che questi centri abbiano un riconoscimento di rete - ha affermato la ministra Bonetti - Nell'ambito nazionale dobbiamo riscrivere la strategia nazionale di contrasto alla violenza contro le donne e intendiamo riprendere il tema dell'accreditamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio. Stiamo lavorando in stretta sinergia con le Regioni per poter offrire strumenti ulteriormente più efficaci, per dare sostegno a chi il sostegno lo deve avere, cioè il presidio territoriale di questa lotta che appartiene a tutti».

Nel ricordare che il Paese deve molto alle donne e al lavoro femminile - durante il lockdown il 70% delle donne ha continuato a lavorare - la Bonetti ha sottolineato che "le famiglie hanno permesso al Paese di reggere, sono state il luogo della cura, dell'educazione e del lavoro. Credo che possono avere la fiducia necessaria per affrontare anche i mesi che ci attendono».

“Si vorrebbe essere un balsamo per molte ferite: cito Etty Hillesum per dire che siamo chiamati a prenderci cura gli uni degli altri e per prime le Istituzioni devono farsi prossime per riconoscere e sostenere esperienze di bene come quella promossa da Isa Mantelli con il centro Calabrese di solidarietà e Mondo Rosa a Catanzaro. Ringrazio Silvia Vono che ha promosso questo incontro, il sindaco di Catanzaro che è voluto intervenire e tutte le donne che hanno portato la loro testimonianza. Mi hanno regalato del pane fatto con le loro mani, un simbolo di concretezza e servizio. La violenza contro le donne si combatte così: comunità che sanno accogliere, curare, liberare", ha commentato, con un post Facebook, la Ministra Bonetti, a margine dell'incontro.