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Caso Pedri, Marco Di Maio: "Ispettori in reparto, un atto di sensibilità"

La notizia su "il Resto del Carlino", 3 luglio 2021.

Il Ministero della Salute ha deciso di inviare gli ispettori all'ospedale Santa Chiara di Trento, per fare chiarezza sui motivi della scomparsa di Sara Pedri, la 31enne ginecologa forlivese che ha perdere le proprie tracce il 4 marzo dopo aver abbandonato la propria auto vicino a un ponte sul torrente Noce a Mostizzolo, al confine tra Cis e Cles. Per la famiglia di Sara la sua scomparsa è dovuta al mobbing subìto in ospedale, parola che la stessa dottoressa ha utilizzato in un messaggio vocale alla sorella acquisito dai carabinieri.

I funzionari del ministro della Salute, Roberto Speranza saranno a Trento dal 6 all'8 luglio per effettuare gli approfondimenti del caso. A sollecitarne l'arrivo con una interrogazione alla Camera e al Senato, sono stati i parlamentari di Italia Viva, Marco Di Maio e la collega Donatella Conzatti.

«Non era mai accaduto che il ministero inviasse a Trento i propri ispettori - spiega il deputato forlivese - e questo va segnalato come un atto di sensibilità, che risponde alle sollecitazioni che abbiamo avanzato con gli atti formali depositati a Montecitorio e Palazzo Madama, raccogliendo le richieste di molte persone. La delegazione ministeriale parlerà con le persone, acquisirà materiale, raccoglierà informazioni utili per comprendere cosa succede in quel reparto dove oltre undici persone si sono dimesse in due anni. L'ultima in ordine di tempo la nostra Sara Pedri, che ha lasciato l'incarico il giorno prima di scomparire».