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Caro energia, Paita: "Nuovi rigassificatori col Modello Genova"

L'intervista pubblicata da "QN", 16 marzo 2022.

Quali interventi immediati e concreti per far fronte ai prezzi di carburante, energia e materie prime? E quali sostegni alle imprese?
Bisogna lavorare per mettere un tetto al costo dell'energia. Bisogna scuotere l'Europa e arrivare a introdurre un «price cap» con un alleggerimento o cancellazione delle accise e l'eliminazione degli oneri fiscali in bolletta. Bisogna ridurre il costo del carburante per cittadini e autotrasportatori usando l'extra-gettito Iva.

Bisogna allentare subito i vincoli e le procedure per rigassificatori, impianti per le rinnovabili e produzione nazionale di energia?
Fondamentale una maggiore produzione autonoma di gas e energia, diversificando di più le fonti e le realtà di approvvigionamento; poi, occorre snellire e velocizzare le procedure di realizzazione di infrastrutture necessarie, come i rigassificatori. Io ho proposto di replicare «il modello Genova» eliminando la burocrazia. Solo così si potranno progettare, autorizzare e realizzare nuovi rigassificatori in un anno. Importante l'idea di consentire una più ampia installazione di fotovoltaico sui terreni industriali che consentirebbe di incrementare la produzione. Occorre realizzare connessioni elettriche coi Paesi del Nord Africa per favorire l'importazione di energie rinnovabili.

Cosa deve fare l'Europa? Allentare di nuovo le regole del Patto di stabilità e degli aiuti di Stato e promuovere un Recovery Plan di guerra?
Serve una strategia unitaria sul tema energetico. Serve un'Europa dell'energia, oltre che della moneta. L'idea è istituire un'agenzia europea dell'energia che abbia più forti compiti di programmazione.