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Camera primo ok per la nuova agenzia della cybersicurezza. Paita: "Far crescere la cultura della cybersicurezza"

La notizia su "MF - Milano Finanza", 29 luglio 2021.

Ieri la Camera ha dato la prima luce verde alla nascita della futura Agenzia nazionale per la cybersecurity. Infatti, l'Aula della Camera ha approvato il dl recante disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Hanno votato sì 388 deputati, ha votato no un solo deputato, 35 le astensioni. FdI si è astenuta. Il testo passa ora all'esame del Senato.

"Il tema della cybersicurezza è una delle sfide più grandi che devono affrontare le società del mondo", ha detto Raffaella Paita, deputata di Italia Viva e relatrice del Dl cybersicurezza. "Il sistema informatico - ha spiegato - comprende tutte le realtà informatiche di quel Paese, sia quelle pubbliche che quelle private. Pensiamo all'enorme delicatezza di settori nevralgici come la sanità o il comparto dell'approvvigionamento dell'acqua o della gestione dei rifiuti. Le nostre città sono a rischio nel loro funzionamento quotidiano e i dati sensibili in campo sanitario. E qui sta il tema che stiamo affrontando oggi: far crescere una radicata e consapevole cultura della cybersicurezza, che deve essere diffusa sia tra le pubbliche amministrazioni, sia in un tessuto economico privato come quello italiano, caratterizzato dalla presenza di un numero elevatissimo di piccole e medie imprese. Si tratta di aziende che, per natura e dimensioni, incontrano difficoltà nell'agganciare i temi della transizione digitale e l'indispensabile tema della sicurezza ad essa collegato. Da analisi recenti la situazione delle Pmi italiane è complicata. Sono ancora troppo pochi gli investimenti in sicurezza informatica e inadeguate le competenze interne utilizzate per il rafforzamento del sistema".

"L'inadeguatezza del nostro sistema rende necessario un intervento sul cloud e forti investimenti, previsti peraltro nel PNRR voluto dal governo Draghi, anche considerato che il nanismo economico di molte imprese non li consentono. Da qui l'esigenza di una regia nazionale. Si tratta di una grande rivoluzione a cui lo Stato deve far corrispondere una lungimirante visione e programmazione. La considero la sfida dei riformisti", ha spiegato Paita.

"Oggi stiamo facendo un passo in avanti in questa direzione e, se è vero che abbiamo accumulato ritardo, è vero anche che la compattezza delle forze politiche, la leale collaborazione delle opposizioni, la guida salda del Governo ci fanno ben sperare per il futuro del Paese", ha concluso Paita.

Tra le novità introdotte nell'iter di conversione, c'è la possibilità di strutturare aree dedicate allo sviluppo cibernetico, come i cyberparchi già presenti in altre nazioni.

Il provvedimento passa ora al Senato, dove è approdata anche la delega sugli appalti pubblici, e lì potrebbe riemergere la richiesta di coinvolgere maggiormente il Parlamento nei rapporti con il direttore generale della futura agenzia.