L'intervista su "Metropolis", 24 marzo 2022.
Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano e vicepresidente nazionale di And. Oggi è un giorno importante per i Comuni della provincia di Napoli?
«Questi finanziamenti del Pnrr rappresentano un'occasione unica di sviluppo per i nostri territori. C'è l'opportunità di tracciare una strada di rilancio concreta che potremmo seguire per i prossimi 30 anni. A Ercolano. ad esempio, abbiamo ottenuto i fondi per il lungomare, un'iniziativa che nessuno era mai riuscito a mettere in campo».
Mobilità sostenibile, turismo, riqualificazione di aree abbandonate e integrazione sociale. La politica vesuviana sarà all'altezza di questa sfida?
«Deve esserlo assolutamente, non ci sono alternative. Questa è l'ultima grande occasione che abbiamo per mettere in rete i nostri territori. per valori tare le nostre risorse e per scrivere una storia nuova fatta di riscatto, lavoro».
Ma non c'è il rischio che alla fine tutto diventi propaganda politica e che i progetti rimangano solo chiusi nei cassetti? Purtroppo il passato di quest'area è pieno di storie così.
«Ha ragione a essere diffidente, ma io ho fiducia nella politica. la politica sana, la politica che si pone come argine contro il malaffare e le possibili infiltrazioni criminali».
Lei è stato tra i primi a lanciare l'allarme sul rischio legato agli interessi della camorra sui fondi del Pnrr.
«Si perché sono convinto, come le ho detto, che questi finanziamenti rappresentano linfa vitale per i nostri territori. E non è solo una questione che riguarda la magistratura. Tocca alle istituzioni collaborare per mettere in campo azioni efficaci por evitare che la camorra condizioni ancora una volta la vita di quest'area. A Napoli e nel Mezzogiorno rischiamo seriamente di rivivere lo scenario post-terremoto del 1980. È un pericolo che non dobbiamo correre».
