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Boschi: «La Rai si scusi, le frasi sullo stupro ignobili e deleterie»

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Intervista a Maria Elena Boschi per «La Repubblica» del 17-05-2026

di Gio.Vi.

Onorevole Boschi, anche lei sogna lo stupro, come è stato detto a "Porta a Porta"?

«Nemmeno nei peggiori incubi mi immagino una cosa del genere. Solo che purtroppo per molte donne è una tremenda realtà. Appena ho sentito pronunciare quelle parole ho pensato a loro, al dolore che potevano rinnovare. E chi le ha pronunciate ancora non si è nemmeno scusata»

Ma è tollerabile che in un talk di punta della Rai si ascoltino cose del genere senza che in studio nessuno, neanche il conduttore, intervenga?

«Bruno Vespa è un professionista di lunga esperienza, ma stavolta ha profondamente sbagliato. Non si può sottovalutare la gravità di quelle affermazioni. Sono un messaggio deleterio. Far passare l'idea che una cosa ignobile e vigliacca come lo stupro, oltre che un reato, sia sotto sotto quello che le donne desiderano è una bestialità. E non è un caso se poi molte donne sono vittime due volte perché non vengono credute neppure nei processi»

È uno dei segni tangibili del declino del servizio pubblico?

«Un tempo la Rai entrava in punta di piedi nelle case degli italiani e lo faceva cercando di dare messaggi educativi o almeno educati. Adesso, in alcuni casi, sembra rincorrere i contenuti più bassi dei social per creare polemiche e fare ascolti anziché avere l'orgoglio di essere la prima industria culturale del Paese. E scegliere di puntare su alcune figure non in nome del merito, ma dell'amichettismo, non aiuta. Per fortuna in Rai ci sono ancora grandi professionisti, tecnici e maestranze capaci e offre tantissimi prodotti di qualità. Non affossiamola.»

Basta l'apertura di un'indagine, annunciata dai vertici Rai?

«Mi pare ci sia poco da indagare, ma decisioni da prendere, semmai. Oltre che scuse da formulare e non solo annunciare»

In tutto ciò la Vigilanza non può svolgere alcun controllo perché è bloccata dalla maggioranza. È normale che gli appelli di Mattarella restino inascoltati?

«Non c'è niente di normale in una maggioranza che blocca da oltre un anno e mezzo una commissione di garanzia. Infatti non era mai successo. E insistono nell'ignorare anche il richiamo di Mattarella a cui non ha fatto seguito nemmeno il tentativo di iniziare un dialogo e trovare una soluzione»

La destra insiste per dare la presidenza del Cda a Simona Agnes, perché vi ostinate a dire no?

«Il problema non è la persona, ma il metodo arrogante della maggioranza che prima si è fatta le sue nomine e poi ha messo sotto "ricatto" le opposizioni, usando il blocco della Vigilanza Rai per farci votare chi volevano loro. Noi chiediamo che venga avanzato un nome nuovo, di garanzia, che possa essere condiviso con le forze di minoranza, come facemmo anche noi quando toccò al governo Renzi fare le nomine. Sappiamo che la proposta spetta alla maggioranza, ma anche che la legge impone un accordo più ampio»

Per superare lo stallo in Vigilanza, Giachetti è stato costretto a fare lo sciopero della fame e la destra ha risposto che la prossima volta ci sarà: non è un po' poco limitarsi a garantire una sola seduta?

«È un inizio. Non mi illudo che sia risolutivo, ma spero che possa essere un primo passo. Voglio comunque ringraziare la maggioranza per questo gesto di attenzione, anche umana, nei confronti di Giachetti. Incredibile però che Bobo, con la sua tenacia da combattente non violento, sia dovuto arrivare a mettere a rischio la sua salute per ottenere una cosa che dovrebbe essere la normalità»