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Boschi: "Puntiamo ai delusi dai due poli. Il Pd fa un regalo alla destra"

Estratto dell'intervista di Alessandro Di Matteo, "la Stampa", 3 agosto 2022.

Il mancato accordo col Pd è conseguenza della scelta di «puntare su chi ha votato contro Draghi», ma hanno pesato anche i vecchi rancori. Maria Elena Boschi commenta: ora Italia Viva correrà da sola, convinta di potere arrivare al 5%, raccogliendo «i delusi da Calenda», i moderati del centrodestra ma anche «tanti amici del Pd».

Cosa è successo con Letta e Calenda? C'era un veto su Iv?
«Avrebbe avuto più senso ripartire da chi ha portato Draghi al governo, fatto la legge sulle unioni civili, il Family Act, gli 80 euro, Industria 4.0. Hanno preferito puntare su chi ha votato 55 volte contro Draghi come Fratoianni o ha accusato il Pd di ogni nefandezza, compreso rubare i bambini a Bibbiano, come Di Maio. Così hanno fatto un regalo alla destra e non aiuteranno il Paese. Ma noi andremo avanti tranquilli con le nostre idee, senza recriminazioni».

Eppure Renzi ha parlato più volte sia con Calenda che con Letta. Un tentativo di arrivare ad un accordo è stato fatto. Perché è saltato?
«Se l'offerta del Pd era il "diritto di tribuna" difficile trovare un punto di incontro perché per noi la priorità non sono i posti sicuri per qualcuno, ma la sicurezza di trovare risposte condivise per gli italiani per contrastare l'inflazione, ridurre le tasse, far pagare meno gas e benzina. Con Calenda fino alla fine abbiamo provato a costruire un accordo per rafforzare un progetto riformista alternativo alla destra sovranista e a un'alleanza tutta basata sui posti da dividersi a sinistra. Questo progetto lo porteremo avanti da soli e raccoglieremo anche i delusi da Calenda. Che non sono pochi».

Ma che ruolo per un terzo polo? Il centrodestra è in netto vantaggio, per incidere non pensa che si debba scegliere tra loro e il centrosinistra?
«Per chi sostiene che Italia Viva faccia perdere voti, non dovrebbe esserci nessuna preoccupazione per un nostro progetto autonomo, in teoria. In realtà, tutti sanno che noi avremo i voti che ci faranno essere decisivi in molti collegi e centrali nella prossima legislatura come lo siamo stati in questa. Noi non barattiamo le nostre idee per un posto».

Da un lato e dall'altro la campagna elettorale sarà: "o Letta o Meloni". Non temete che il voto utile vi tagli fuori?
«Il voto utile è quello per portare avanti proposte in cui si crede, scegliendo le persone più capaci in politica. Che voto utile è quello dato per far vincere una coalizione che non starà insieme il giorno dopo e dice tutto e il contrario di tutto? E vale sia a destra che a sinistra».

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa a questo indirizzo.