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Boschi: "Il progetto Terzo polo sarà maggioranza entro 5 anni"

Estratto dell'intervista di Eugenio Fatigante, "Avvenire", 23 settembre 2022.

«Di questa campagna elettorale mi ha colpito che tante persone sono sfiduciate dopo che Conte, Salvini e Berlusconi hanno mandato a casa Draghi sul termovalorizzatore di Roma. Molti sono preoccupati per il costo delle bollette e del carrello della spesa. È importante ribadire che andare a votare non è inutile e che non siamo tutti uguali. L'appello lanciato dalla Cei, invitando alla partecipazione al voto, è molto importante in questo senso». Maria Elena Boschi, capolista alla Camera in Lazio e Calabria per "Italia sul Serio", l'alleanza di Iv e Azione, è alla terza campagna elettorale.

Ritiene che sia passato il messaggio del Terzo polo?
Vedendo il calore delle persone, direi di sì. Chi vota per noi, è contento di farlo. Ascolto persone che stanno pensando di votare per altri turandosi il naso, ma, con quattro proposte in campo, non esiste il voto utile invocato da Letta. Il voto utile è quello dato alle persone competenti, perché abbiamo visto i danni che ha fatto il M5s al governo nel 2018. Noi vogliamo mettere al centro il lavoro e le famiglie. Lo abbiamo fatto con i 20 miliardi per l'assegno unico e universale, vogliamo continuare a farlo attuando il Family Act fino in fondo.

Il M5s è molto attivo al Sud. Si rischia il ritorno a una polarizzazione fra un Nord a traino centrodestra e un Sud coi 5s più forti e, di conseguenza, a una spinta del Settentrione sull'autonomia?
Non credo, perché la Lega crollerà in tutta Italia. Quanto a Conte, ha fatto campagna elettorale solo al Sud e su un unico tema: nessuno tocchi il Reddito di cittadinanza o faremo scoppiare una guerra civile. Parole piene di irresponsabilità. Il M5s ha vergognosamente esposto come trofei persone in difficoltà, scommettendo sulla disperazione. Noi vogliamo dare invece la speranza di una opportunità di lavoro, abbassando il costo del lavoro, puntando sulla formazione, portando investimenti. Come ci ricorda spesso anche papa Francesco, il lavoro è dignità.

Quali scenari vede per il postvoto? ll Pd dice che sarete la «ruota di scorta» della destra.
Noi non saremo la ruota di scorta di nessuno. E saremo fieramente alla opposizio�ne se Meloni andrà a Palazzo Chigi. Il Pd però ha già scelto di essere la stampella del�la sinistra radicale e antidraghiana allean�dosi con Fratoianni. Letta ambisce al mas�simo ad essere la copia sbiadita del M5s e questo mi provoca tristezza pensando alla stagione del riformismo del Pd, che ormai è archiviata.

Pensa che dopo il voto vada riproposto un discorso di "campo largo" nel centrosinistra?
No. La nostra sfida è fare in Italia quello che ha fatto Macron in Francia, convincendo parte dell'elettorato di destra e di sinistra a credere in una strada nuova. Il progetto del Terzo polo diventerà maggioranza nel Paese da qui ai prossimi 5 anni.

Conferma la doppia cifra come vostro obiettivo? E dove siete più avanti?
Sì, confermo. E penso che per esempio qui a Roma, dove sono candidata, avremo un bellissimo risultato. Così come credo che Toscana e Lombardia daranno una bella spinta al progetto di Iv-Azione.


Chi lo desidera può leggere l'intervista completa su "Avvenire".