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Boschi: «No alle elezioni anticipate. Per il Colle va bene anche un nome del centrodestra»

Estratto dell'intervista a Maria Elena Boschi, su "Il Messaggero", 24 dicembre 2021.

Onorevole Boschi, come interpreta le parole della conferenza stampa di fine anno di Mario Draghi? Una discesa in campo per il Quirinale?
«Può darsi che sullo sfondo ci sia anche il Colle. Ma innanzitutto vedo l`orgoglio di chi ha messo in salvo il Paese. Un anno fa rischiavamo l`autodistruzione con Conte, ora siamo un modello per l`Europa».

Ma Italia Viva lo voterebbe?
«Se si creassero le condizioni politiche, certamente. Ma il tema non è solo chi va al Quirinale ma anche e soprattutto chi sta al Governo. Rischiamo di perdere i soldi europei, abbiamo rallentato sulle terze dosi per colpa del ministro Speranza, siamo arrivati lunghi sulla legge di bilancio».

E in quel caso, chi vedrebbe come figura a Palazzo Chigi?
«Se si parte con il sudoku dei nomi non si finisce più. Per il Paese c`è bisogno di arrivare al 2023. So per certo che Letta e Conte hanno bisogno delle elezioni anticipate, così come le vorrebbe la Meloni».

Esiste il rischio paventato da Draghi: se la maggioranza non tiene sul Quirinale, si va alle urne?
«No. Da sempre maggioranza parlamentare e maggioranza presidenziale sono due aggregazioni diverse, non necessariamente convergenti. Se si va al voto è per Letta, Meloni, Conte».

IV non rischia di uscire dal voto ridimensionata, rispetto alla forza che ha oggi in Parlamento?
«Direi il contrario. Italia Viva ha solo il 4% dei parlamentari. E nei sondaggi siamo più o meno su quella cifra, anche se io penso che otterremo molti più voti. Il problema semmai è del M5S che dal 33% non arriverà al 10. 

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa a questo indirizzo.