07/08/20
parlamento paese istituzioni

Boschi: "È la crisi la priorità, non la legge elettorale"

Estratto dell'intervista di Giovanna Vitale, "la Repubblica", 7 agosto 2020. 

Onorevole Maria Elena Boschi perché avete cambiato idea sul proporzionale, che era il primo punto dell'accordo firmato il 7 ottobre 2019 dai capigruppo di maggioranza, quindi anche da lei?
«Noi siamo da sempre per il maggioritario a doppio turno. È una battaglia che facciamo fin dalla prima Leopolda ed era uno dei punti cardine della discussione sul referendum del 2016. Dunque noi non abbiamo certo cambiato idea, il documento cui lei si riferisce era una richiesta del Pd per accettare di votare il taglio dei parlamentari. Oggi però la priorità dovrebbe essere la lotta alla disoccupazione. Pensiamo ai posti di lavoro, non ai collegi».

Renzi tuttavia un paio di giorni fa sul Germanicum ha aperto: significa che il testo, in dirittura d'arrivo in Commissione, si può votare in Aula prima del referendum? Zingarettl e Di Maio dicono che i tempi ci sono...
«L'apertura di Renzi è un gesto di buona volontà da parte di Italia Viva: noi vogliamo concentrarci sull'economia da rilanciare, non sulla legge elettorale. In Commissione tuttavia non è stato adottato ancora il testo base. E chi conosce i lavori parlamentari sa che questo rende difficile votare in Aula prima del 20 settembre».

C'è chi dice che se avete mutato opinione è perché i sondaggi di lv sono deludenti e l'obiettivo è abbassare la soglia di sbarramento dal 5 al 3%. È quel che volete?
«Esattamente il contrario. Se pensassimo al nostro interesse sposeremmo il proporzionale. Noi chiediamo il maggioritario, pur essendo un partito stimato ancora basso nei sondaggi, perché per noi prima viene l'interesse dell'Italia, poi l'interesse di Italia Viva. A ogni modo, continuare a fare politica pensando solo ai sondaggi è il segno del trionfo populista. Noi abbiamo cinquanta parlamentari e ci presentiamo alle elezioni in sei regioni tra un mese. Scommetto che avremo un risultato decisamente migliore delle attuali rilevazioni».

Chi lo desidera, può leggere l'intervista completa a questo indirizzo.