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Boschi: "Dai grillini uno show indecente, così si va verso il proporzionale"

Estratto dell'intervista di Alessandro Dimatteo, "la Stampa", 7 luglio 2022.

Quello del Movimento 5 Stelle è uno «show indecente», secondo Maria Elena Boschi. La capogruppo di Italia Viva alla Camera suggerisce a Mario Draghi di «non perdere troppo tempo» con le richieste di Giuseppe Conte e si dice convinta che ci sarà «un tentativo serio sulla legge elettorale" prima del voto del 2023.

Il M5s conferma la fiducia al governo, ma presenta un elenco di richieste. Il pericolo è scampato o l'uscita dei 5 stelle è solo rinviata?
Il M5s sta facendo uno show indecente sulla pelle degli italiani. Sono in crisi, hanno eletto meno sindaci di noi, rischiano di implodere. E dunque hanno bisogno di occupare i giornali. Inflazione, crisi energetica, carestia, siccità, immigrazione: a Conte non interessano queste cose, ma mettere una bandierina. Suggerirei sommessamente a Draghi di non perderci troppo tempo.

Nel documento di Conte si lamentano «attacchi» contro M5s dagli alleati di maggioranza. Vuol dire che è anche colpa vostra se il governo balla?
Noi abbiamo attaccato Conte in modo coraggioso e lungimirante quando tutti lo volevano ancora premier e noi volevamo Draghi. Ora basta lasciarlo fare da solo. L'espressione "il Movimento 5 Stelle è il partito dell'odio" io la usavo nel 2018: il problema è che adesso la usa Di Maio. Il governo balla perché Conte vuole andare a votare subito. Se si arriva a scadenza naturale, Conte è finito. I parlamentari che ancora lo appoggiano non hanno capito che stanno tagliando il ramo su cui sono seduti.

Questa posizione di Conte e M5s può favorire l'accordo sul "nuovo Ulivo" di cui parla Letta?
No. Favorisce la crescita di chi vuole il proporzionale. Noi siamo per il "sindaco d'Italia", non per il proporzionale. Ma le fibrillazioni di questi giorni porteranno inevitabilmente pezzi di centrosinistra e centrodestra a cercare un accordo sul proporzionale, con sbarramento e secondo me anche preferenze. A settembre o a gennaio ci sarà un tentativo serio sulla legge elettorale.

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa a questo indirizzo.