08/02/20
Italia Viva Boschi

Boschi: "Conte dica se siamo di troppo. Noi pronti a lasciare"

Intervista a Maria Elena Boschi di Alessandro Di Matteo per la Stampa del 8/02/20

Il governo «regge», Maria Elena Boschi ne è convinta, ma in ogni caso Italia viva non voterà l`accordo sulla prescrizione raggiunto dagli altri partiti di maggioranza ed è invece pronta a votare la proposta di Forza Italia che chiede di azzerare la riforma voluta da Bonafede perché «non su tutto si può scendere a compromessi».
La presidente dei deputati renziani esclude l`appoggio esterno («Non scherziamo») ma avverte: «Siamo per l`appoggio pieno al governo, ma se qualcuno ci considera di troppo possiamo lasciare appena Conte ce lo chiede». L`unico modo per evitare la rottura, ripete, è votare la sospensione di un anno della Bonafede.

Maria Elena Boschi, innanzitutto: perché Italia viva dice no all`accordo raggiunto dal resto della maggioranza?
«Prima di tutto perché è incostituzionale. Non lo diciamo solo noi, ma magistrati, costituzionalisti e avvocati che lo hanno definito addirittura "devastante". Lascia immutata la distinzione tra assolti e condannati per i quali si interromperebbe la prescrizione. Solo in caso di assoluzione in  secondo grado potrebbero recuperare gli anni trascorsi. Ma chi li ridà gli anni di vita di un innocente che ha vissuto con la vergogna di una condanna, nel frattempo? Chi li restituisce alle vittime gli anni di sofferenza in attesa che sia fatta giustizia?».
L`accordo è comunque un passo avanti, soprattutto se l`alternativa è lasciare le cose come stanno o far saltare il governo, non crede?
«Ma perché dobbiamo prevedere una soluzione pasticciata e che non risolve i problemi quando si può sospendere la legge Bonafede-Salvini e prendersi il tempo per approvare una riforma fatta bene e un nuovo processo penale che riduce i tempi dei processi? Basta votare il lodo Annibali che dice proprio questo, tra qualche giorno. Non su tutto si può scendere a compromessi. Sui diritti dei cittadini, sulle regole di civiltà non si possono fare mediazioni alla meno peggio, solo per salvare una poltrona. Se altri sono disposti a farlo, noi no. Spero che il Pd smetta di andare dietro al M5S, specie sulla giustizia. E sono convinta che ci sia più di un mal di pancia tra i colleghi del Pd a dover votare questo accordo che contraddice anni di battaglie riformiste e garantiste di molti di loro. Non tutti sono pronti a iscriversi alla piattaforma Rousseau».

Ma a questo punto Iv potrebbe ritirare i propri ministri e passare all`appoggio esterno?
«Non scherziamo. Noi siamo per l`appoggio pieno al governo Conte, ma se qualcuno ci considera di troppo, se le nostre idee danno fastidio, possiamo lasciare appena Conte ce lo chiede. Non siamo affezionati ai posti, ma non possiamo fare a meno dei valori in cui crediamo».

Il Pd vi sbeffeggia, dice che la minaccia dell`appoggio esterno è durata solo "poche ore". Un modo per dire che il vostro è un bluff...
«Non abbiamo mai minacciato l`appoggio esterno. Dalla nostra assemblea a Cinecittà una settimana fa, Renzi ha ribadito "appoggio totale" a Conte. Ma se pensano che sulla prescrizione scherziamo si sbagliano. Noi voteremo il lodo Annibali per sospendere la riforma Bonafede-Salvini tra pochi giorni. Lo diciamo prima in modo trasparente. Nessun sotterfugio, nessun agguato».

Ma a questo punto voi voterete il ddl Costa?
«Se le cose restano così, si. Anzi riproporremo la legge Orlando sulla prescrizione in Senato dove i numeri sono diversi».

Non pensa che il governo non reggerebbe se passasse il ddl Costa con i vostri voti e quelli dell`opposizione?
«Il Governo regge. La prescrizione è importante, è una battaglia di civiltà. Ma il governo ha il dovere di dare risposte su Ilva, Alitalia. Ma prima di tutto tornare a far crescere il Pii. Il governo regge se dà risposte. Noi venerdì prossimo presenteremo il provvedimento Italia Shock per sbloccare le opere pubbliche ferme. Un testo che vorremmo il governo facesse suo per approvarlo il prima possibile».

Conte come ha gestito la trattativa? Immagino che secondo voi non è stato capace di una mediazione.
«Riconosco a Conte l`impegno di aver seguito questo dossier in prima persona, ma la soluzione che propone non supera le storture della legge Bonafede e rischia solo di complicare le cose. Penso che abbia sbagliato a mettere giustizialismo e garantismo sullo stesso piano. Il primo è una stortura antidemocratica e populista, il secondo un principio costituzionale».

Rinnovate comunque la fiducia nel presidente del consiglio?
«Noi sosteniamo Conte e continuiamo a pensare che si possa trovare una soluzione se si smette di inseguire Bonafede e si torna a seguire la Costituzione»