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Boschi: "Il confronto resta aperto. Maggioranza assoluta o Conte dovrà dimettersi"

Estratto dell'intervista di Maria Teresa Meli, "Corriere della Sera", 19 gennaio 2021.   

Onorevole Maria Elena Boschi, Giuseppe Conte ha rotto con Iv e voi proponete il confronto?
«Certo. Questa non è una questione personale, in ballo c'è l'Italia. Abbiamo posto i temi di cui nessuno parla: soldi per la sanità attraverso il Mes, riapertura delle scuole, incentivi per il lavoro anziché sussidi».

Per Conte la crisi è incomprensibile.
«L'Italia si gioca il futuro adesso. Non tra un anno. Adesso bisogna spendere bene i soldi del Recovery Plan, rimandare i ragazzi a scuola, vaccinare le persone, sbloccare i cantieri, sostenere le realtà economiche chiuse. Adesso. Abbiamo chiesto al governo una visione per i prossimi anni, ci hanno risposto con la caccia ai responsabili. Noi vogliamo risolvere la crisi economica, sociale e sanitaria. Se il governo ha altre idee o vuole perseguirle con altre maggioranze vada pure avanti senza di noi».

Conte vi accusa di aver fatto crescere lo spread e si appella agli anti-sovranisti ed europeisti.
«Chi ha fatto crescere lo spread è il Conte I, non noi. E il Giuseppe Conte di oggi dimentica le sue parole in cui si definiva orgogliosamente sovranista e populista. Che i Cinque Stelle, che volevano uscire dall'euro e si schieravano con i Gilet gialli, oggi vogliano dare lezioni di europeismo a noi francamente fa sorridere».

Pentita dello strappo?
«Il confronto non l'abbiamo mai chiuso. Ma è confronto tra idee, non uno scambio di poltrone. Dopo aver sentito l'intervento del presidente del Consiglio sono ancora più convinta delle nostre scelte».

Un giudizio sul discorso del premier.
«Mi aspettavo un'apertura su Mes, cantieri, vaccini, lavoro per i giovani. Intanto il premier ha finalmente deciso di lasciare la delega ai Servizi. Piano piano sta emergendo che sui contenuti avevamo e abbiamo ragione».

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa a questo indirizzo.