Famiglia pari opportunità

Bonetti: "Oggi tocca alle donne"

L'intervento pubblicato da "il Sole 24 Ore", tenuto in occasione di "Donna Economia & Potere 7 - Il Gusto del Futuro", 6 dicembre 2021.

Intanto grazie a Lella Golfo, una donna speciale che ha fortemente contribuito al mio servizio al Ministero per dare concretezza a quel "Gusto del Futuro" così ben opportunamente scelto come titolo di questa edizione e che il Presidente Draghi invita a riaccendere nel Paese. In questi anni, la Fondazione Bellisario ha elaborato un pensiero innovativo e mi hanno molto colpito le parole del suo Inno, quando dice di "raccontare la nostra storia" perché c'è `qualcuno che ci ascolterà".

È la grande responsabilità che oggi abbiamo come donne: esserci nella storia di un femminile che è al servizio del futuro, farci generatrici di un percorso rinnovato. Siamo arrivate qui grazie alle battaglie straordinarie di tante donne ma oggi dobbiamo raccogliere il testimone con tenacia e intelligenza, pronte a costruire alleanze, percorsi possibili e allo stesso tempo inediti e coraggiosi. Dobbiamo portare a compimento un mondo in cui la parità non sia solo un atto di giustizia ma un elemento costitutivo della società.

Le 21 madri Costituenti ci hanno consegnato questo impegno ben 75 anni fa. Oggi tocca a noi. Parto perciò dalla parola "impresa". Come sapete, nell'ambito del PNRR l'attenzione all`imprenditoria e alle startup femminili è particolarmente accentuata, non solo per la destinazione di risorse ma anche per le finalità che vuole costruire.

In tal senso, il Family Act investe sull'imprenditoria femminile riconoscendone la funzione di asse di riforma delle politiche familiari, promuovendo la libertà delle donne nella realizzazione delle proprie scelte. La Legge di bilancio introduce la strategia nazionale per la parità di genere come elemento strutturale di medio e lungo termine. Lo fa, per esempio, dotandosi di un Osservatorio Nazionale sulla Parità che promuova step by step l`analisi degli obiettivi, la verifica, le azioni correttive, e che abbia un`azione interistituzionale sia a livello orizzontale, nelle azioni strategiche del Governo, sia di coesione di tutti i livelli territoriali. E lo fa al contempo stanziando 400 milioni per l`imprenditoria femminile.

A chi ha obiettato la piccola entità di questa cifra in proporzione ai duecento miliardi previsti dal PNRR, rispondo che questi fondi hanno lo scopo di attivare azioni sistemiche - nell`ambito delle competenze e della formazione digitale e finanziaria - per consentire alle imprese femminili di competere alla pari su tutti gli altri miliardi stanziati.

L'altro asse strategico per l'empowerment femminile è rappresentato dalla governance dei processi di scrittura degli algoritmi. Il "Gusto del Futuro", infatti, lo stiamo scrivendo anche oggi materialmente attraverso gli algoritmi, ma se sono solo gli uomini a disegnare questo futuro mancherà sempre un pezzo di umanità. E non si tratterà solo di un quadro escludente ma di un'opera a metà, privata della prospettiva di profondità e innovazione che solo la co-partecipazione e la co-responsabilità possono mettere in campo.

Bene, quindi, la battaglia della Fondazione Bellisario sulla formazione STEM, digitale e finanziaria per le ragazze. Su questo c`è un progetto incisivo, nel PNRR, che coinvolge le scuole dell`infanzia perché la matematica diventi un linguaggio di umanità ed esperienzialità anche al femminile. Oltre all'orientamento, però, è necessaria la presenza, nei luoghi di regia, di donne che quelle competenze straordinarie le hanno già.

Ecco perché accanto ad investimenti di lungo termine abbiamo introdotto strumenti che ci aiutino già oggi, sulla scia dell'effetto benefico della Legge Golfo-Mosca. Vanno in questa direzione la Legge sulla parità salariale e la Certificazione della parità di genere - strumento finanziato dal PNRR con un fondo significativo - che favorirà non solo l'equità ma le carriere e la presenza di donne in ruoli di governance, per aprire infine a una revisione del welfare.

Il Paese ha bisogno della nostra azione e del nostro coraggio, di testa, cuore e mani femminili per operare il cambiamento che vogliamo. La parità non può essere concessa ma deve essere scelta in maniera strutturale. Sono sempre più convinta che per promuovere l`empowerment politico a favore delle nuove generazioni dobbiamo assumerci la responsabilità di fare da guida, non per occupare spazi di potere ma per interpretare e usare quel potere per agire e dare una svolta alla storia. È un'opportunità enorme ed è una chiamata a cui devono rispondere proprio le donne della nostra generazione. Questa è la sfida e la responsabilità a cui dobbiamo dire di sì.