Governo lavoro pari opportunità

Bonetti: "Imprese certificate e sgravi, le donne avranno la parità salariale"

Estratto dell'intervista di Serenella Mattera, "la Repubblica", 12 luglio 2022.

La fotografia dei divari che ancora separano le donne dagli uomini nel mondo del lavoro è "il risultato di politiche che per anni si sono stratificate, senza investire in modo specifico sulle donne. Oggi questa tendenza abbiamo iniziato a invertirla con scelte concrete, di protezione del lavoro e sostegno alla genitorialità: abbiamo scelto di cambiare le regole del gioco e attivato un processo che porterà risultati nei prossimi anni, ma ha già fatto registrare, dopo il crollo della pandemia, un picco storico di occupazione femminile, del 51,2% a marzo". Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, assicura che un'inversione di tendenza è possibile, ci sarà.

Ma secondo l'Inps le donne guadagnano in media 20.400 euro, il 25% in meno degli uomini. Una disparità enorme.
"La parità salariale è tra gli assi prioritari della strategia nazionale per la parità di genere. Abbiamo agito su diversi fronti, per valorizzare la carriera delle donne e la continuità lavorativa. Abbiamo introdotto la certificazione di parità di genere per tutte le imprese, con l'opportunità di avere vantaggi fiscali e negli appalti pubblici. È di oggi (ieri, ndr) la notizia che sono stati accreditati gli enti per la certificazione, uno step che permette a questo strumento di partire, prima del previsto".

Molte donne però per conciliare famiglia e lavoro scelgono il part-time: il 46%, il dato più alto nella Ue. Cosa fare?
"Il part time, troppo spesso involontario, è uno dei problemi più grandi. Lo si contrasta con infrastrutture sociali che evitino di rinunciare a lavorare per farsi carico dei figli. Con gli asili nido che stiamo costruendo grazie al Pnrr, il tempo pieno nelle scuole, l'investimento che vogliamo rendere strutturale nei centri estivi. Sono tutte azioni concrete del Family act".

La riforma è stata approvata ad aprile, ora deve essere attuata. Possiamo attenderci misure in legge di bilancio?
"Alcune misure le abbiamo già anticipate, stiamo lavorando sui decreti attuativi. La manovra disegnerà un quadro di risorse sui vari fronti del Family Act, tra cui quello dei congedi obbligatori di paternità: su questo prevediamo un aumento progressivo significativo rispetto ai 10 giorni attuali. Abbiamo già scelto di abbassare il costo del lavoro femminile attraverso la decontribuzione e dovremo abbassare il costo della maternità per le aziende".

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa a questo indirizzo.