Famiglia paese

Bonetti: "Congedi e bonus. Nuovi sostegni per le famiglie"

Estratto dell'intervista di Flavia Amabile, "la Stampa", 16 marzo 2021.  

Il decreto Covid sostiene solo in parte le famiglie alle prese con le difficoltà create dalla didattica a distanza. La ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ne è consapevole e promette di potenziare le misure se l'emergenza dovesse prolungarsi.

Ci sono milioni di famiglie di nuovo in casa con i figli. Il governo Draghi come intende aiutarle?
«Nel decreto approvato venerdì abbiamo inserito delle misure per rispondere a questa situazione di emergenza. Si tratta di un primo provvedimento che stanzia 290 milioni e prevede per tutti i lavoratori dipendenti, sia del pubblico che del privato, il diritto a chiedere lo smart working per rimanere a casa con una retribuzione piena. In alternativa si può accedere a un congedo parentale con una retribuzione al 50 per cento per tutti i lavoratori dipendenti con figli minori di 14 anni. Anche chi ha figli di età compresa tra 14 e 16 anni si può avvalere di smart working e del congedo, quest`ultimo non retribuito. Il congedo l'ho voluto retroattivo dal 1° gennaio e può essere preso in modo alternato da entrambi i genitori per evitare l`impegno solo di uno che, ahimè, è quasi sempre la donna. Per le partite Iva, i lavoratori autonomi, i sanitari e le forze dell'ordine è stato reintrodotto il bonus baby sitter fino a 100 euro a settimana».

Ma lo smart working dovrebbe servire per lavorare, non per occuparsi dei figli.
«Bisogna intendersi sul concetto di srnart working. Deve essere svolto in alcuni orari ma non è come avere l'orario di ufficio traslato a casa. È in modalità agile, da fare in forme diverse. Se il lavoro in modalità agile non è possibile, si può accedere al congedo parentale».

Perdendo il 50 per cento dello stipendio.
«Le risorse sono sempre un bene limitato, ma se la situazione di emergenza dovesse prolungarsi gli strumenti verranno potenziati. Faremo di tutto per sostenere le famiglie. Oggi non siamo nella situazione del lockdown dell'anno scorso, siamo di fronte a misure di tutela della salute per far calare al più presto la diffusione dei contagi».

Nel frattempo ci sono bambini che in alcune regioni non hanno ancora conosciuto i loro compagni di scuola.
«È un danno educativo enorme. Con tutta Italia Viva resto convinta della necessità di fare di tutto perché le lezioni riprendano in sicurezza in presenza prima possibile. Dobbiamo mettere in campo misure alternative per recuperare non solo il gap formativo ma anche per ricostruire i contesti e le relazioni sociali. Cercheremo di fare cospicui investimenti per attivare queste misure».

A che cosa pensa?
«Ho parlato con il ministro Franceschini per un'attività congiunta su percorsi di apprendimento di tipo esperienziale nei nostri luoghi di cultura e sono al lavoro per il rilancio dei percorsi educati vi estivi che l'anno scorso hanno permesso ad adolescenti e bambini di riappropriarsi dell'incontro con i loro coetanei».

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa a questo indirizzo.