09/09/20
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Bonetti: "Congedi anche alle partite Iva se i figli saranno in quarantena"

Estratto dell'intervista di Maria Novella De Luca, "la Repubblica", 9 settembre 2020.

Figli in quarantena. Scuole che aprono e richiudono a tempo di record. Bambini da seguire, di nuovo, nella didattica a distanza. Trasporti a rischio. Nonni spodestati dal ruolo di accompagnatori perché troppo fragili. L’anno scolastico 2020-2021 dell’era Covid si annuncia duro, anzi durissimo per le famiglie italiane, già provate dai lunghi mesi di lockdown. “Ho ben presente il senso di incertezza delle famiglie. Per questo ho proposto (ed è stata varata) l’introduzione di nuovi congedi parentali, ma anche la possibilità di fare smart work, per quei genitori i cui figli dovessero affrontare una quarantena in casa”, risponde Elena Bonetti, ministra per la Famiglia e le Pari Opportunità.

Con una novità però: “Anche le madri o i padri con lavori autonomi e partite Iva devono poter usufruire di congedi parentali, se nella scuola dei figli si verificassero momentanee chiusure per casi di Covid. Per questo credo sia necessario ripristinare quei giorni, già previsti nel lockdown, per i lavoratori autonomi iscritti all’Inps”.

Ministra, alcuni istituti sono stati già costretti a interrompere le lezioni per casi di Covid. C’è il concreto rischio che i ragazzi debbano fare ampio ricorso alla didattica a distanza. E chi starà con loro?
“Spero che le scuole, nella loro autonomia, facciano il possibile per isolare le classi e, se sarà necessario, operare chiusure parziali ma non totali. E poi, appunto, in caso di quarantena obbligatoria dei figli, ci saranno i congedi. Dovremo convivere con il virus. Ma l’esperienza di questa estate ci dice che è possibile”.

Si riferisce alle prime riaperture dei nidi e dei centri estivi?
“Sì. Le linee guida che avevamo messo a punto erano molto nette e chiare e hanno permesso che i bambini tornassero a giocare in assoluta sicurezza. Anche nei nidi che sono tra i luoghi più delicati. È stata fondamentale la divisione in piccoli gruppi, senza contatto tra di loro, per evitare che nel caso di un contagio questo si diffondesse”.

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa a questo indirizzo.