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Bellanova: "Successo Ten-T. Per il Salento partita aperta"

Intervista di Paola Ancora, "Nuovo Quotidiano di Puglia", 18 dicembre 2021.

Non tutto è perduto per Brindisi e Lecce, escluse dalla rete di trasporti Ten-T che collegherà, il Nord Europa e la Scandinavia al cuore del Mediterraneo. Non solo merci viaggeranno lungo le rotte tracciate dalla Commissione Ue dopo un approfondito confronto con i diversi Governi coinvolti, ma anche opportunità e finanziamenti destinati a impattare sulle economie nazionali e dei singoli territori. Così, sebbene lo regione nel suo insieme gioisca per l'inserimento della sezione Ancona-Bari-Taranto nella rete "Extended Core", sempre la Regione, con l'assessore allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci ha scritto alle viceministra Teresa Bellanova, caldeggiando un intervento "riparatore" per l'estremo tacco dello Stivale, tagliato fuori dal progetto.

"Conto di poter incontrare l'assessore Delli Noci già nei prossimi giorni - dice a Quotidiano, la viceministra con delega alle Infrastrutture e mobilità sostenibile - per condividere il lavoro che ha visto impegnati il nostro ministero alla guida ciel negoziato, ottenendo significative integrazioni, ottenute in sede di revisione della rete Ten-T, tali da rafforzare i collegamenti tra Centro e Sud del Paese con il resto d`Europa".

Viceministra, rivendica la bontà del risultato ottenuto, ma per la Puglia è una vittoria a metà secondo molti. Non la pensa così?
«Quella che ho fatto è una premessa necessaria perché è in un'ottica di sistema che va valutato l'importante risultato ottenuto e anche lo spazio che adesso si apre. Le integrazioni e le nuove mappe costituiscono infatti un significativo punto di partenza negoziale per il nostro Paese nelle future interlocuzioni con la Commissione Europea. Per questo ritengo che vada sottolineata l'importanza per il sistema-Paese, i territori coinvolti, l`accessibilità territoriale, della proposta legislativa avanzata dalla Commissione e vadano salutati con grande soddisfazione i risultati che la Puglia registra».

Insomma, niente campanilismi.
«Abbiamo ottenuto un grande protagonismo del porto di Taranto che, qualora la recente proposta di prolungamento del Corridoio Baltico Adriatico fino a Bari dovesse essere confermata ed adottata, potrà in futuro beneficiare anche del collegamento diretto con il Corridoio Baltico Adriatico attraverso lo snodo localizzato nel nodo di Bari. Quindi la riconferma del porto di Brindisi nella Rete Ten-T quale porto di rango globale (Comprehensive) per le sue caratteristiche tecniche, con i benefici della nuova introduzione della sezione ferroviaria di rango Comprehensive "Taranto-Brindisi" tale da completare il collegamento tra gli esistenti collegamenti nella rete globale (Bari-Brindisi) e il porto di Taranto. Significa miglioramenti in termini di sicurezza e rafforzamento della coesione sociale, economica e territoriale. Entro il 2030 sono. infatti, previsti sulla sezione significativi interventi di riqualificazione».

Brindisi, però, ambiva a fare "un salto" di qualità. Mentre Lecce scompare dalle mappe. «Mancano i requisiti» ha spiegato lei stessa all'indomani della notizia di modifica del tracciato fatta dalla Commissione Ue. Ci spiega cosa significa?
«Su Lecce siamo già al lavoro per comprendere quali siano i margini di manovra a disposizione. Direi che però possiamo già considerare importante il suo essere inserita, anche non costituendo un nodo della stessa nella rete Comprehensive per ragioni di coesione territoriale. Abbiamo dinanzi a noi un lavoro delicato e complesso da svolgere in sede europea, la grande stagione del Pnrr che per il Mezzogiorno e le sue amministrazioni proprio in fatto di mobilità rappresenta una sfida enorme nella qualità della spesa e dell`attuazione, la stagione del Fondi strutturali non meno impegnativa e la necessità di dimostrarci capaci nel saper cogliere tutte le occasioni derivanti dall'integrazione degli strumenti e delle risorse a disposizione. Oltretutto proprio nella dinamica del rilancio e della competitività territoriale non dimenticherei le Zes».

Zone economiche speciali: la Puglia è compresa in quella Ionica e in quella Adriatica.
«Esatto. Dopo il Decreto dei 630 milioni su cui abbiamo lavorato e che ha avuto il via libera nella Conferenza unificata il 2 dicembre scorso, potranno guadagnare ulteriore vantaggio e forza attrattiva anche da questa nuova importante implementazione e valorizzazione delle reti di connessione. Né tantomeno vanno dimenticati i 5 miliardi che abbiamo stanziato in Legge di Bilancio  per la linea Ferroviaria Bologna-Lecce e elle considero un investimento rilevante. Quando dico strategia di sistema mi riferisco anche a questo».