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Bellanova: "Ritorno a scuola priorità assoluta. Vaccini e Green Pass strumenti chiave"

Estratto dell'intervista di Maria Teresa Meli, "Corriere della Sera", 30 luglio 2021.

Teresa Bellanova, il decreto sul Green pass per i trasporti è slittato: non è un rischio?
«Non mettiamo il carro davanti ai buoi. Il decreto non è andato in Cdm per attendere i nuovi dati sull'andamento della campagna vaccinale. Slittare di qualche giorno, se è funzionale ad avere ulteriori elementi per decidere con maggiore cognizione di causa, non ritengo possa pregiudicare alcunché».

Il decreto è slittato per non colpire il turismo?
«Vogliamo essere seri? Il rischio più grave il turismo lo corre se risale la curva dei contagi, non se scatta l'obbligo del Green pass che è una garanzia in più anche a tutela del turismo. Noi non possiamo correre il rischio di ritrovarci a settembre con una quarta ondata. Ci siamo già passati e sappiamo come è andata. Responsabilità deve essere l'unica parola d'ordine, la sola a garantire un ritorno alla normalità senza devastanti effetti rebound».

Il decreto è slittato anche perché si attendeva l'esito del braccio di ferro sulla giustizia.
«Uno spettacolo vergognoso orchestrato ad arte per indebolire il governo da un candidato in pectore di un partito in cui non si capisce a che titolo svolga le funzioni e che pur di affermare visibilità e ruolo utilizza un tema cruciale come la giustizia e minaccia un voto in Aula per consumare una vendetta. È la conferma della pessima stoffa di chi per sola rendita di posizione non esita a utilizzare il ricatto, tiene sotto schiaffo le istituzioni, tratta come fantocci quelli che in Cdm hanno condiviso il testo e autorizzato la fiducia. I ministri 5 Stelle hanno cambiato idea per assecondare il candidato in pectore: è indecoroso. Un ministro ha la responsabilità piena delle sue decisioni, altrimenti si dimette. Comunque ieri il Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità gli aggiustamenti tecnici proposti dal presidente Draghi e dalla ministra Cartabia. Il risultato è che la Riforma Bonafede non c'è più».

Il decreto riguardava anche la scuola. Non dovrebbe esserci l'obbligo di vaccino peri professori?
«Il ritorno a scuoia in sicurezza è una assoluta priorità. Io ho fatto il vaccino perché lo ritengo una tutela per me e un atto dovuto di responsabilità verso gli altri. I dati Invalsi lo dimostrano con chiarezza: vanno messi in campo tutti gli strumenti per garantire l'anno scolastico in presenza».

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa sul "Corriere della Sera"