04/10/19
Governo Bellanova sanzioni agroalimentare

Bellanova scrive a Hogan: serve un Fondo europeo sterilizza-sanzioni

Bellanova scrive a Hogan: serve un Fondo europeo sterilizza-sanzioni
di Andrea Pira, MF Milano Finanza 3 ottobre 2019

 

 

Il Governo mette l`Unione europea davanti alla necessità di tutelare l'agroalimentare italiano, minacciato dai possibili dazi statunitensi. Sulla scrivania del commissario all'gricoltura, Phil Hogan, prossimo responsabile comunitario per il commercio e quindi incaricato di gestire il negoziato con Washington, è stata recapitata una lettera firmata Teresa Bellanova per chiedere l`istituzione di un Fondo azzera dazi che garantisca una rete di sicurezza per le aziende agricole italiane ed europee.

La ministra per le Politiche agricole ha inoltre chiesto la convocazione di un Consiglio europeo straordinario per discutere di valutare ogni azione necessaria anche sulle restituzioni 
all'esportazione. Già nei giorni scorsi Bellanova aveva esortato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a intervenire, proponendo anche un piano straordinario di promozione dell'agroalimentare italiano negli Stati Uniti.

Le tariffe dovrebbero scattare dal prossimo 18 ottobre, ha confermato il responsabile Usa al commercio, Robert Lightizer. 
Nella lista nera con una tariffa del 25% figurano pecorino romano, parmigiano reggiano, provolone e prosciutto. Restano al momento al riparo l'olio d`oliva e il prosecco.

«La nostra coerenza con gli Usa 
nel sostenere le sanzioni verso la Russia è già costata al nostro comparto agroalimentare 1 miliardo di euro di mancate esportazioni», ha ricordato il coordinatore di Filiera Italia, Luigi Scordamaglia.

Il 
rischio è ora di perdere altrettanto. A livello di politica agricola comune esiste già una riserva anticrisi, con un plafond da 450 milioni di euro, che il Parlamento europeo ha chiesto di portare a 1,5 miliardi, da finanziare come aggiunta ai pagamenti diretti agli agricoltori.

Nel clima di generale timore per lo scontro commerciale spicca per ottimismo la posizione dell'imprenditore Oscar Farinetti. Il patron di Eataly prevede di non perdere neppure un dollaro dall'imposizione delle tariffe. «Quell`uomo lì è fuori di testa», ha commentato parlando del presidente Usa, Donald Trump, «e continuerà così: dobbiamo reagire mettendoci il doppio dell`energia»