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Bellanova: "L'Italia è più indipendente col Tap"

L'intervento su "la Gazzetta del Mezzogiorno", 8 settembre 2022.

«Senza Tap non avremmo nove miliardi di metri cubi di gas. Parliamo di una infrastruttura strategica anche per la transizione energetica»: Teresa Bellanova, viceministra delle Infrastrutture e capolista al Senato per Italia Viva-Azione in Puglia, ha rivendicato la scelta pro gasdotto salentino del mondo renziano come uno dei capisaldi delle politiche energetiche per il futuro di imprese e famiglie.

L'esponente salentina è intervenuta ieri a Melendugno alla manifestazione «Sì all'Italia del Sì», una mobilitazione che ha visto eventi in varie parti del Paese (Carlo Calenda alla Darsena di Piombino per il rigassificatore, Matteo Renzi e Maria Stella Gelmini al termovalorizzatore di Brescia, Matteo Richetti alla Darsena Popup del porto di Ravenna, Maria Elena Boschi è a Roma, nel XII municipio e Francesco Carpano al termovalorizzatore di Acerra, Mario Polese a Tempa Rossa, il centro oil della Total e Raffaella Paita alla Gronda di Genova).

Questa la tesi espressa dalla Bellanova: «Le infrastrutture energetiche servono, vanno realizzate e vanno difese. Se non avessimo difeso in ogni modo la realizzazione di Tap l'anno scorso non avremmo avuto approvvigionamenti sicuri e calmierati». Poi si è schierata per il possibile raddoppio del Tap: «Quest'anno l'Italia non potrebbe contare su 9 miliardi e mezzo di metri cubi di gas e non avremmo un`infrastruttura che già adesso, con minimi interventi, è nelle condizioni di ricevere il doppio della cubatura di gas. Un'opportunità per aumentare liquidità e sicurezza degli approvvigionamenti ma anche per gli obiettivi della transizione energetica perché in questo modo potranno essere trasportati idrogeno e altri gas rinnovabili».

«Senza Tap - ha aggiunto Bellanova - la dipendenza dal gas russo sarebbe stata ancora più schiacciante e pericolosa. L`energia è un tema serissimo e non può essere affrontato a colpi di populismo o di demagogia, perché a pagarne le conseguenze è, come stiamo verificando in questi mesi, l'intero Paese, le sue imprese, le famiglie, le persone più fragili, che non possono sopportare aumenti vertiginosi delle bollette».

La viceministra ha anche messo in evidenza gli effetti delle posizioni anti-Tap dell'area giallo-rossa: «Purtroppo - ha concluso Bellanova - la furia distruttiva dei 5Stelle e la demagogia populista cui non sono stati estranei neanche i vertici istituzionali della Regione Puglia e parte del Pd, ha anche determinato la perdita per il Salento dei 55 milioni di opere compensative indicate nell'Accordo raggiunto 18 novembre 2017 al Tavolo interistituzionale che avevamo insediato presso la Presidente del Consiglio. Erano risorse, da Tap e Snam, per realizzare un centro di eccellenza mondiale sulla decarbonizzazione con il supporto della Commissione europea e di aziende leader globali nella green economy, o risorse per interventi volti alla tutela ambientale e la ricerca sull`emergenza xylella; infrastrutture per la mobilità sostenibile e ciclabilità; formazione d`eccellenza; efficientamento energetico. Un errore imperdonabile».