11/10/19
Italia Viva Governo agricoltura

Bellanova: "La sfida al caporalato è la mia vita"

“Anche io sono stata sfruttata nei campi, ho visto morire braccianti davanti i miei occhi. La sfida al caporalato è la mia vita”: intervista a Teresa Bellanova, di Veronica Di Benedetto Montaccini per TPI, 11 ottobre 2019

Una conversazione a cuore aperto, partendo dal proprio passato, come giovanissima bracciante nei campi pugliesi, passando per l'esperienza sindacale, fino all'impegno istituzionale attuale: ai microfoni di TPI Teresa Bellanova ha raccontato come la vita nei campi le abbia dato gli strumenti per poter migliorare oggi il settore agricolo.

Impegno che si declina partendo, innanzitutto, dalla lotta che accompagna Bellanova fin dalla gioventù: la lotta al caporalato. "Dobbiamo guardare al fenomeno del caporalato per quello che effettivamente è: mafia appunto. Criminalità organizzata. Il caporale è uno che utilizza modi illegali e lo fa in modo organizzato", ha spiegato la Ministra a TPI.

Una lotta che non riguarda solo i lavoratori, ma anche gli imprenditori: "il caporalato ricatta i lavoratori e spesso anche gli imprenditori, fa danni all'impresa stessa".

La Ministra ha poi annunciato il tavolo interministeriale, previsto per il prossimo 16 ottobre, cui parteciperanno anche Nunzia Catalfo e Luciana Lamorgese, al fine di combattere il caporalato sotto ogni aspetto, senza dimenticare che proprio le donne, spesso, sono l'anello più debole, nella filiera criminale: "Sì, mi è successo di sentirmi offrire condizioni di lavoro non degne e ho detto di no - ha spiegato la Ministra - è per questo che ho iniziato a combattere come sindacalista".

Dando uno sguardo al futuro, Bellanova immagina un settore che veda in prima fila l'impegno di giovani e donne, supportato dalla ricerca scientifica: "Per avere giovani e donne nel settore dell’agricoltura bisogna investire in innovazione e ricerca. Per fare questo dobbiamo avere tutti la consapevolezza che l’agricoltura deve essere al centro delle nostre azioni politiche, sia a livello nazionale che a livello europeo.
L’agricoltura è il settore attraverso il quale si può guardare con molta attenzione anche alla salute. Perché se siamo quello che mangiamo, è evidente che un’agricoltura che adotta le buone regole di coltivazione, che rispetta tutti i parametri che vengono condivisi dalla comunità scientifica fa arrivare sulle nostre tavole dei prodotti che fanno bene alla nostra salute. C’è un’agricoltura dove c’è innovazione, dove ci può essere attrattiva per i giovani. Potrebbe essere una controtendenza e dare occupazione ai nostri ragazzi."