Italia Viva 2022

Gli auguri di Teresa Bellanova agli iscritti a Italia Viva

Care tutte e cari tutti,

esattamente un anno fa - il 13 gennaio - assumevamo su di noi la forte responsabilità di aprire una crisi di governo, consapevoli che ciò che si stava facendo per il Paese era insufficiente e stanchi di vedere ignorati i tanti segnali di preoccupazione per il futuro che avevamo più volte consegnato all’allora Presidente del Consiglio.
Nei giorni e nei mesi a seguire abbiamo e avete raccolto tutto l’odio che ci è stato scagliato contro per aver deciso di mettere fine alla mediocrità

È stato un momento durissimo, umanamente e politicamente.
Tanti di voi più e più volte mi hanno segnalato le parole a dir poco spiacevoli che scorrevano sui social.
Tantissimi di voi sui territori sono stati investiti dall’astio e dalle offese di chi preferiva trascendere ad uno stadio pre-umano lasciandosi andare a offese di varia natura piuttosto di confrontarsi nel merito delle questioni.

Oggi, esattamente come un anno fa, non siamo affatto pentiti di quella scelta.
E i fatti ci hanno dato ragione.
Determinando una svolta fondamentale abbiamo reso possibile la formazione di un nuovo governo con a capo un Presidente del Consiglio autorevole.
La svolta nella gestione della pandemia e della campagna vaccinale raccontano molto sulla giustezza delle nostre azioni.
Siamo riusciti a scrivere una pagina capace di guardare al futuro. E seppure il virus sia ancora presente nelle nostre vite, molta strada è stata fatta dai lockdown annunciati via tv. 
Grazie al vaccino e all’efficienza delle campagne vaccinali abbiamo ricominciato a riprendere in mano le nostre vite, la nostra quotidianità, le economie delle nostre famiglie e del Paese.

Quello che verrà sarà un anno caratterizzato da tante sfide che dobbiamo cogliere tutti insieme. Perché questo significa essere una comunità.

A partire dall’appuntamento più prossimo: l’elezione del Presidente della Repubblica.
Anche questa volta con enorme anticipo è iniziato il toto nomi e si affollano i retroscena mediatici e di colore.
Sottraendoci a questo gioco, abbiamo assunto un impegno: lavorare per individuare ed eleggere una figura di alto spessore che rappresenti tutti i cittadini.
E ringraziamo di cuore il Presidente Mattarella per aver saputo interpretare con straordinaria umanità e sobrietà il suo ruolo, ed essere stato punto di riferimento di tutto il Paese.

Il 2022 ci troverà impegnati a lavorare con determinazione e passione in tutti i territori per una unità concreta, reale, di tutti i riformisti. La nostra comunità sta crescendo, e di questo dobbiamo essere fieri.
E mentre noi siamo al lavoro per una casa comune, sono ancora troppi i titoli sui giornali o le dichiarazioni di parte che tentano di collocarci vicini alle destre.
Lo abbiamo detto in più occasioni, anche nel corso delle diverse manifestazioni politiche territoriali: Italia Viva è e resterà nel suo naturale perimetro politico e culturale, quello riformista.
Non abbiamo paura di ripeterlo altre mille volte; non saremo mai al fianco dei sovranisti o dei populisti.

Sarà un anno importante, ricco di progetti e iniziative. Tra questi anche l’avvio, come avevamo annunciato, di Radio Leopolda nei primi giorni di gennaio.
Un modo per essere ancora più vicini, scambiare idee e contributi, dare voce a chi ha voglia di mettere in comune idee, parole, passione politica, esperienze, progetti, e farlo attraverso quel mezzo straordinario che è la radio.

Avremo un gran da fare, sempre con la stessa operosità che ci caratterizza, con la volontà di dare un contributo concreto al Paese e con la tenacia di chi dinanzi alle sfide, anche le più complesse, non arretra mai.
Questi siamo noi.

A voi che siete il vero motore di questa grande comunità, va il mio più affettuoso augurio per un 2022 di serenità e il mio grazie di cuore per quello che ogni giorno fate.

Teresa