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Bellanova: "Giravolta M5s su Tap? Non c'entra il contesto storico"

L'intervento su Il nuovo quotidiano di Puglia, 14 febbraio 2022

«Spiace dover contraddire il sottosegretario Di Stefano, ma la giravolta del M5S sul gasdotto Tap non è una questione di contesto storico differente. In primo luogo perché è compito della politica avere uno sguardo lungo sulle questioni. E poi di maggior rifornimento di energia a costi più calmierati, come di maggior indipendenza nell'approvvigionamento del gas da altri Paesi, se ne parlava gita nel periodo dell'esordio di Tap. Credo semplicemente che un pezzo del Movimento si sia esercitato con la pratica di governo che è attività molto più complessa del salire su un palco spargendo epiteti e promesse che loro per primi ben sapevano di non poter mantenere»

Lo scrive la viceministra alle Infrastrutture Mobilità sostenibili Teresa Bellanova, commentando alcune recenti dichiarazioni del sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, sulla necessita di raddoppiare la portata del Trans adriatic pipeline, il metanodotto che approda sulle coste del Salento. In passato il Movimento si era schierato dalla parte delle istituzioni locali e dei cittadini che osteggiavano la realizzazione del terminale del Tap temendo ripercussioni sull'ambiente e sul turismo.


«Ho purtroppo vissuto sulla mia pelle ciò che di violento, poco corretto e intimidatorio - evidenzia Bellanova - il Movimento 5 Stelle ha saputo scagliare contro chi invitava chiunque a ragionare sul tema gasdotto. Come è ben chiaro a tutti che questi signori si sono potuti permettere di distruggere le esistenze altrui dai palchi dei comizi perché a partire dalla comunità politica di cui facevo parte, il Pd, non si sono evidentemente attivati quegli anticorpi necessari a far muro contro populismo, rabbia e incompetenza. Anzi, si è pensato addirittura di assecondarli, di fomentarli nell'individuare nemici del territorio e dei cittadini».