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Bassano, Sbrollini: "La Sindaca si dia da fare invece di denigrare gli infermieri"

L'intervento pubblicato da "il Giornale di Vicenza" e "Bassanonet", 18 novembre 2021.

Il tg locale di Bassano ha trasmesso alcune dichiarazioni rilasciate al microfono dalla sindaca e presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 7 Elena Pavan relative alla decisione dell’Azienda Ulss 7 Pedemontana di utilizzare gli infermieri in servizio al Pronto Soccorso del San Bassiano come autisti di automedica. L’iniziativa - messa in atto a livello “sperimentale” dallo scorso 1 novembre e fortemente criticata dagli stessi infermieri e dai sindacati di categoria - è stata motivata dall’Ulss 7 dall’esigenza di razionalizzare i costi.

Al microfono del Tg Bassano la sindaca ha giustificato la decisione dell’Ulss e - a fronte delle contestazioni degli infermieri su una mansione che non attiene alla loro professione, che riguarda competenze avanzate di guida e per la quale non sono abilitati - ha testualmente dichiarato: “Credo che in un momento difficile come questo, seppur già tanto abbiano fatto gli infermieri, si debba tutti rimboccare le maniche".

A questa dichiarazione rispondono la senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini e il consigliere comunale bassanese Giovanni Cunico, con un comunicato congiunto.

“Siamo rimasti basiti, increduli e indignati dalle considerazioni sconclusionate, irrispettose della professionalità e dello spirito di abnegazione degli infermieri da parte della sindaca di Bassano. L'invito agli infermieri a “tirarsi su le maniche” dimostra la mancanza di riconoscenza della prima cittadina ad una categoria di persone che, assieme ai medici, è stata in prima linea per due anni per arginare l'attacco del Covid. Rischiando in proprio, accettando carichi di lavoro e di tensione non usuali, hanno dato prova di spirito di sacrificio e di attaccamento al lavoro. Passarli per lavativi è tanto offensivo quanto ridicolo”, scrivono Daniela Sbrollini e il consigliere comunale Giovanni Cunico.

“Il personale di Pronto Soccorso sta vivendo una crisi che viene da ben prima della pandemia. Oggi la criticità della recrudescenza della pandemia si somma alla riduzione di forza lavoro a causa delle sacrosante sospensioni al personale no-vax. Semmai la sindaca, in qualità di responsabile della salute dei propri cittadini, rappresentante della comunità più numerosa all'interno dell'Ulss di competenza, dovrebbe rimboccarsi le maniche per sostenere verso la direzione sanitaria l'istanza di miglioramento dell'organizzazione del personale, senza accodarsi a soluzioni estemporanee. Agli infermieri e tutto il personale sanitario che sta vivendo un momento davvero difficile va dato solo pieno sostegno da parte di tutti. La sindaca Pavan dovrebbe ripensare a quelle affermazioni. Chiarire e scusarsi”, concludono Sbrollini e Cunico.