27/03/20
territori coronavirus

Basilicata, De Filippo e Polese: "Equipe covid-19, l'ok di Italia viva"

L'intervento pubblicato da "la Nuova del Sud".

Sulle nuove equipe sanitarie istituite dalla Task force c'è l'ok di Italia Viva. "Ho appreso - ha dichiarato il consigliere regionale Mario Polese - che nella sua interezza è stato accolto dalla Task force regionale l'ordine del giorno da me presentato nel Consiglio regionale dello scorso 17 marzo e approvato all'unanimità da tutti i consiglieri. Vengono costituite quindi dalla Regione Basilicata le equipe sanitarie speciali per l'assistenza e la cura delle persone infette da Covid 19 direttamente a domicilio. Si tratta di 'Unità speciali Covid 19' dotate di tutti i presidi di sicurezza che coadiuveranno il lavoro dei medici di medicina generale e saranno coordinate dall'Asp, San Carlo, Crob e Asm. Così come richiesto nell'Odg verranno anche ampliati i tamponi diagnostici a partire dal personale sanitario grazie all'estensione dei laboratori abilitati in Regione. Due azioni positive per la lotta al Covid, e due istanze accolte per il bene dei lucani".

"Due azioni importanti - ha invece delineato l'onorevole Vito De Filippo - per far fronte a questa straordinaria emergenza con maggiori controlli per accertare il livello di contagio tra i medici e i cittadini e con una nuova assistenza domiciliare ai pazienti contagiati. Un segnale inequivocabile di quella politica della responsabilità e non delle barricate inutili che è l'unico e vero antidoto al contagio dal virus Covid 19. La stessa responsabilità che Italia Viva sta dimostrando in queste settimane al Governo del Paese con sollecitazioni precise come quelle poste ieri in Parlamento dalla capogruppo Maria Elena Boschi e non con le polemiche strumentali che lasciamo a chi ancora soffia sul fuoco delle fake news. Per la Basilicata si tratta di due iniziative importanti che tendono a tutelare i medici che strenuamente stanno in prima linea anche a rischio della propria vita come purtroppo i fatti di cronaca ci stanno raccontando e a rassicurare i pazienti anche da un punto di vista psicologico".