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Balneari, Ferri: "Non tutto è ancora perduto"

La notizia su "la Nazione", 25 maggio 2022.

«Occorre trovare una soluzione per le imprese balneari: c'è spazio giuridico e politico per farlo». L'onorevole di Italia Viva e candidato sindaco di Carrara, Cosimo Ferri, riassume così la complicata situazione del futuro delle concessioni balneari.

«Il disegno di legge concorrenza ha accumulato ritardi per visioni diverse delle varie forze parlamentari. Tra le altre, quelle relative alle gare per le concessioni balneari - spiega Ferri -. Ormai però il documento va approvato al Senato entro la fine di maggio e alla Camera prima della pausa estiva. Entro il 31 dicembre vanno approvati anche tutti i decreti delegati. Rimanendo alle spiagge, il governo non vuole rinviare le gare oltre il termine del primo gennaio 2024, come indicato nell'emendamento approvato a febbraio dal consiglio dei ministri».

«Alcune forze politiche mirano ad andare oltre il 2024. In ogni caso - prosegue l'intervento di Cosimo Ferri - , il nodo va affrontato in tempi ormai strettissimi, tenuto conto che il 31 dicembre 2023 è il termine di validità delle attuali concessioni. Resta l'ipotesi di deroghe tecniche fino al termine del 2024 nel caso in cui i Comuni siano oggettivamente impossibilitati a ultimare in tempo utile le gare».

Un quadro sicuramente non semplice, ma per risolvere il quale Ferri promette di impegnarsi in prima fila. «Lavorerò in Parlamento per un accordo che consenta di tutelare i diritti di chi lavora da anni nel settore - dice -. Il ruolo del prossimo sindaco sarà poi importante perché dovrà predisporre i bandi. L'accordo in costruzione in queste ore deve vertere su basi più realistiche con indennizzi che tengano conto dell'attività d'impresa, del fatturato conseguito dal concessionario negli ultimi 5 anni, ad esclusione del 2020, di investimenti in lavoro e strutture, del valore commerciale dei beni, ma anche della professionalità acquisita e valorizzazione di progetti nelle politiche sociali, ambientali e di sicurezza del lavoro».