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Le associazioni di Massa Carrara, Parma e la Spezia chiedono la Pontremolese. Paita: "Finalmente c'è il progetto"

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L'intervento pubblicato da "il Tirreno", "la Gazzetta di Parma", "il Secolo XIX - la Spezia" e "la Nazione", 22 marzo 2022.

Stringere i tempi con i cantieri in corso su strade e ferrovie, accelerare con la progettazione e soprattutto insistere sul potenziamento della Pontremolese, l'asse ferroviario che collega la zona dell'alto Tirreno con Parma e da qui al resto dell'Europa. Questo il senso della conferenza voluta dalle tre associazioni di Confcommercio Massa-Carrara, La Spezia e Parma, organizzata proprio per lanciare un appello agli assessori regionali Stefano Baccelli (Toscana) e Andrea Corsini (Emilia Romagna) e alla deputata Raffaella Paita affinché si presti maggiore attenzione sui problemi di viabilità regionale. Tanto su strada, quanto su ferrovia.

Su questo è stato molto chiaro Vittorio Dall'Aglio, presidente Ascom Confcommercio Parma: «La sfida economica che ci aspetta dipenderà dalle capacità delle amministrazioni di mettere a terra progetti adeguati a far correre velocemente turisti, pendolari, merci». Tuttavia, segnala Dall'Aglio, la perdurante situazione in alcune autostrade, come nella connessione tra A15 e A22 o nell'«imbuto» a Santo Stefano Magra certo non stanno aiutando: «Ci sono cantieri da molto tempo, e ciò comporta congestionamenti, ad un mese da Pasqua e a pochi dal periodo estivo, quando il traffico si intensifica. Le code sono un lusso che non possiamo permetterci. Abbiamo fatto i conti con le associazioni di La Spezia e Massa - prosegue - e pensiamo ad un mancato introito di 500 milioni euro se i cantieri non venissero sbloccati».

Occorre innanzitutto stringere i tempi, ma anche creare le condizioni per un trasporto di merci e persone alternativo su rotaia. La logistica ha dimostrato con la pandemia tutta la sua importanza, «è l'asse portante dell`economia di ogni nazione», così l'ha definita il presidente di Federlogistica Luigi Merlo: «Credo però che il tema infrastrutturale tra territori vada affrontato con una chiave diversa dal passato». Le infrastrutture secondo Merlo sono inadeguate, sia viarie che ferroviarie: «La distribuzione è esplosa con l'avvento dell`e-commerce, e si registra anche il rientro in Italia di aziende produttive strategiche. Quel rientro è una grande opportunità. È necessario stringere i tempi, completando il corridoio Tibre (corridoio plurimodale Tirreno-Brennero) e adeguando o potenziando le altre infrastrutture esistenti». E qui entra in gioco la Pontremolese, che per Merlo ed altri «può diventare uno dei principali assi di penetrazione non solo di merci a livello nazionale ma anche internazionale».

Su questo ha concordato Stefano Messina, vice presidente di Conftrasporti e rappresentante di AssoArmatori: «Il porto di La Spezia, che nel 2021 ha mosso circa 1 milione e 400mila contenitori, vedrà con l'istituzione della zona logistica semplificata nuove possibilità di interconnessione tra aree della Liguria e dell`Emilia-Romagna»; e tra i fattori strategici riveste particolare importanza la Pontremolese, cioè «il naturale collegamento tra territori ricompresi nel sistema logistico di La Spezia che dal retroporto di Santo Stefano Magra si allunga verso Parma».

Gli assessori hanno condiviso quanto detto, restituendo quello che stanno facendo, o hanno fatto, le rispettive regioni. L'assessore regionale della Toscana alle Infrastrutture Stefano Baccelli ha detto che la Toscana ha da anni avviato una campagna per la "cura del ferro", cioè il potenziamento degli assi ferroviari, e tratto risorse dal Pnrr per il porto di Marina di Carrara. Per questo Baccelli ha rinnovato la disponibilità ad iniziare un percorso per un progetto intermodale coerente tra i territori. Dello stesso avviso l'analogo assessore Andrea Corsini per l'Emilia-Romagna, confermando l'impegno della sua regione a compiere una vera svolta, come dimostrato dai cantieri in corso, come quelli nel tratto emiliano della Pontremolese.

La deputata Raffaella Paita ha infine restituito il quadro di quanto sta avvenendo in commissione Trasporti alla Camera, dove è presidente: «Noi dobbiamo lavorare per togliere dall'isolamento questo territorio, e per questo nel contratto di Rfi (vale a dire il programma settennale contenente i finanziamenti sulla rete ferroviaria) è stata inserita proprio la Pontremolese». La commissione Trasporti ha infatti completato il progetto preliminare per la galleria di valico, andando ad aggiornare un progetto ormai superato da cambiamenti normativi e da un prezziario non più verosimile.

Raffaella Paita, deputata e presidente della Commissione Trasporti, ha annunciato che a giorni sarà presentata la revisione della progettazione della galleria di valico Pontremolese: «L'obiettivo - dice - è inserire l'opera dentro il nuovo contratto di programma di Rfi».

«Oggi finalmente abbiamo il progetto - continua Paita - e verrà presentato ai primi di aprile. Ora siamo in grado di andare avanti, perché la Pontremolese è l'unica, vera soluzione strutturale alla portualità di Livorno, Marina di Carrara e La Spezia». Insomma, l'onorevole Paita ha garantito che il progetto c'è e che il vecchio progetto di galleria di valico lungo la Pontremolese doveva essere aggiornato sotto il profilo delle norme e dei costi.

La presidente della commissione Trasporti alla Camera, Raffaella Paita, ha inoltre confermato che «la revisione dello studio progettazione della galleria di valico Pontremolese è quasi pronta e sarà presentata alle istituzioni e alle associazioni nei prossimi giorni. Ho dato anche la mia disponibilità a lavorare per un rilancio del Ti-Bre come autostrada». 

Bisogna, infatti, insistere anche sulla parte autostradale; e per questo Paita ha segnalato la necessità di rimettere mano al dossier sul Tibre, sollecitando a ritrovare una sintonia tra le istituzioni coinvolte.

Ma rassicurazioni a parte, l'appello delle associazioni resta: fate presto. Perché a fronte di un contesto europeo che vedrà forti investimenti nelle infrastrutture «è assolutamente necessario - conclude una nota stampa congiunta - progettare ed acquisire risorse da parte di enti regionali e provinciali per raggiungere l'obiettivo di un corridoio logistico di primo livello che colleghi nord Europa al Tirreno, creando un volano economico per tutte le province di Parma, La Spezia e Massa-Carrara».