02/02/20
Italia Viva assemblea

Assemblea, l'intervento conclusivo di Matteo Renzi

L'intervento conclusivo di Matteo Renzi all'Assemblea Nazionale.

"Un applauso straordinario a tutti i volontari, a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno reso possibile questa Assemblea Nazionale": si apre così l'intervento di Matteo Renzi, in conclusione della seconda giornata dell'Assemblea Nazionale del nostro partito.

"Siamo partiti ieri da un dato di fatto: tutte le impressioni che abbiamo sono immediate - ha spiegato Renzi - pensiamo alla vicenda del coronavirus. Dobbiamo dare una risposta immediata, ma senza dare spazio alle psicosi. Anzi, vorrei mandare da qui un abbraccio alla comunità cinese italiana: noi siamo dalla parte della serietà e siamo certi che la situazione migliorerà".

"In questo contesto, ci siamo detti che il riformismo non scalda i cuori, come il parlare alla pancia, come fa il populismo", ha sottolineato Renzi, "eppure qui ci siamo accorti, durante questa Assemblea, che avanzare proposte e idee scalda eccome i cuori. Qui c'è qualcosa di vero: non è un partito di plastica, siamo donne e uomini con un'anima. Siamo un popolo che esiste e che sarà una grande sorpresa di questa fase politica: più ci denigrano, più dimostreremo di essere in grado di cambiare le cose".

"Sull'economia c'è qualcuno in grado di dimostrare che ciò che abbiamo fatto non ha avuto risultati? Sono arrivati anche gli amici della CGIL ad ammettere che gli 80 euro erano un provvedimento giusto", ha proseguito Renzi. "Il passato è passato, nessuno ce lo toglie. Ora possiamo fare uno sforzo: Italia Viva non è nata per avere ragione, ma per guardare al futuro. Le nostre proposte non guardano al passato, ma guardano a garantire un futuro alle generazioni più giovani".

"Noi siamo in grado di costruire il futuro: abbiamo le idee, abbiamo le energie", ha sottolineato Renzi. "Noi stiamo dettando l'agenda; ma oggi facciamo la discussione sull'agenda tecnica ed oggi è il giorno perfetto, un giorno palindromo: 02-02-2020", ha proseguito, scherzosamente, Renzi, "e noi siamo un partito palindromo". "Oggi - ha proseguito Renzi - partiamo con l'organizzazione provinciale; in ogni provincia ci saranno un uomo e una donna a svolgere una funzione di coordinamento: sia chiaro, chi vuol fare le correnti, torni nel Partito Democratico, chi vuol lavorare, resti qui". "Secondo punto della nostra agenda: domani, 03-02-2020, partirà il camper che girerà i comuni della Toscana, da Castel Fiorentino; il punto fondamentale è che vorrei fosse il primo di sei camper, per tornare a fare campagna elettorale: sul camper che andrà in Puglia ci sarò anche io, assieme a Teresa Bellanova", ha proseguito Renzi. "Terza data da appuntare: il prossimo 14 febbraio 2020, finalmente dopo tutto il lavoro di preparazione, consegneremo il testo del nostro Piano Shock al Governo", ha spiegato Renzi. "Andiamo avanti: il prossimo 22 febbraio 2020, sarà un giorno che dedicheremo a un appuntamento formale: la creazione dell'Assemblea statutaria, consapevoli che - avendo condotto la battaglia per l'abolizione del finanziamento pubblico - il nostro progetto ha necessità di sostegno. Una certa serie di eventi ha criminalizzato il finanziamento privato, sicché non è possibile fare finta di niente: bisogna fare uno sforzo tutti insieme, nel rispetto assoluto delle leggi, con il sorriso sulle labbra dando piccoli contributi, anche di soli 5 o 10 euro", ha proseguito Renzi. "Ancora una data - ha proseguito Renzi - il 27 febbraio 2020; quel giorno, con tutti i parlamentari che si occupano di giustizia, lanceremo la campagna 'Giustizia giusta', nel nome di Enzo Tortora, con un impegno molto chiaro: se in nome del mantenimento del Governo, qualcuno pensasse che noi verremmo meno ai principi della democrazia, starebbe sbagliando di grosso. Al ministro Bonafede dico: fermati finché sei in tempo. Fra le poltrone e la civiltà giuridica, noi scegliamo la civiltà giuridica". "Punto successivo: 2 marzo 2020, terremo gli Stati Generali dell'Economia. Andremo in una fabbrica del nord, numeri alla mano, con lavoratori, tecnici, sindacalisti, per fare un selfie all'economia italiana, per capire cosa serve allo sviluppo economico del paese", ha spiegato Renzi. "La data successiva di cui parliamo è l'8 marzo 2020; in quel week end, noi pianteremo davvero 10mila alberi, sui territori", ha annunciato Renzi. "Il prossimo 21 marzo 2020, invece, saremo in Campania, per il primo Forum degli Amministratori", ha proseguito Renzi, "mentre entro il 31 marzo 2020, noi vogliamo aprire 100 sedi di Italia Viva, ma accanto alle sedi vogliamo raggiungere l'obiettivo di mezzo milione di persone registrate sulla nostra piattaforma". "Ultimo punto della nostra agenda: la scuola di formazione, che quest'anno faremo a Castrocaro, il luogo per eccellenza dal quale partono i talenti, perché quel che ci interessa è formare un gruppo di uomini e donne che prendano in mano l'Italia, verso l'orizzonte di speranza e bellezza che è l'orizzonte naturale del nostro paese".

"L'idea che ci ha guidato, in questi due giorni, è che - se la bellezza salverà il mondo - è necessario che qualcuno salvi la bellezza. Questi siamo noi: quelli che salvano la bellezza, opponendo al populismo il buon governo, le idee, le proposte, con la competenza", ha spiegato Renzi, "ad esempio, il lavoro che stanno facendo i ricercatori italiani, oggi, allo Spallanzani, sul coronavirus, sta dimostrando che l'Italia ha talento, che c'è voglia di rimettersi in gioco: ed è questo che caratterizza le donne e gli uomini che possono fare la differenza".

"Per questo voglio invitarvi a rimettervi in cammino; io lo farò, rimettendomi in cammino, anche per presentare, in 100 tappe, il mio nuovo libro, che si intitola 'La mossa del cavallo'", ha annunciato Renzi. "Ma non pensate che basti stare nel partito, assistendo soltanto a ciò che fanno gli altri: abbiamo bisogno di persone che si spaccano la schiena, insieme: buon lavoro a tutte e a tutti, inizia un cammino entusiasmante", ha affermato Renzi, concludendo il suo intervento.