20/10/20
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Anzaldi: "Nel Lazio sui tamponi regna il caos, è assurdo"

Intervista di Gaetano Mineo, "il Tempo", 20 ottobre 2020.

Sull'emergenza Covid-19, il deputato di Italia Viva, Michele Anzaldi, boccia tutti senza appello. Finanche il premier Conte: «Deve dimettersi e tornare a fare il professore». Ed è convinto che Guido Bertolaso «è l'unico» che può guidare una task-force per contrastare la pandemia. «Ha curriculum ed è l'unico che ha costruito un ospedale in poche settimane», puntella l'esponente della commissione di Vigilanza Rai.

Onorevole Anzaldi, perché è così duro nei confronti del governo?
«Non sono duro, vedo i fatti. Non c'è un piano. Discutiamo di autobus con l'80% di passeggeri. Che vuol dire? Chi controlla? Mascherine sì, mascherine no. Non c'è un piano».

In meno di una settimana, due Dpcm. Si andrà avanti così fino alla scoperta del vaccino?
«Innanzitutto, prima i Dpcm si firmano e poi si fa la conferenza stampa. Invece, l'altra sera, il premier ha annunciato il provvedimento, poi ha visto la rivolta dei sindaci e ha subito modificato il decreto. Nel merito, invece, cosa è cambiato? Che vuol dire in un decreto "si raccomanda...". Viviamo solo di comunicazione ma il fatto è che siamo in guerra».

Per lei chi ha sbagliato deve dimettersi. Ma chi deve dimettersi?
«Chi deve dimettersi? Tutti quelli che in questi sei mesi hanno fatto solo comunicazione, una conferenza stampa al giorno, che hanno detto che andava tutto bene e tutto era sotto controllo ma che alla luce dei fatti, hanno fallito».

Chi ha fatto più conferenze stampa è il premier Conte.
«Anche il presidente del Consiglio deve dimettersi e tornare a fare il Professore».

Voi siete al governo, perché non agite di conseguenza?
«Siamo in democrazia. Posso criticare ma poi devo rimettermi a ciò che decide il mio partito e in democrazia contano i voti. Poi c'è un problema, un giornalismo che non esiste più. Quello che ha denunciato il direttore della Stampa Giannini, doveva essere su tutti i giornali, invece i giornali hanno deciso di fare altro».

Cosa fanno Comitati ed esperti nominati dal governo contro la pandemia?
«Qualcosa hanno fatto, ma il risultato finale è zero. Poi se esperti e comitati hanno prodotto un lavoro importante contro il Covid-19 a cui chi di competenza non ha dato seguito, possono denunciare i fatti in varie forme, ma dovrebbero denunciare».

Nel Lazio è scoppiata la polemica tamponi. C'è chi ha chiesto le dimissioni dell'assessore alla Sanità D'Amato.
«L'assessore non lo conosco. Di certo io sono stato quello che ha scoperto recentemente che a un'eccellenza nel mondo come l'ospedale Gemelli, che salvò la vita a Papa Wojtyla dopo l'attentato, non gli veniva riconosciuto l'esito di un tampone perché il Gemelli non era tra le strutture accreditate della Regione Lazio. Poi è umano che a Roma, capitale europea, bisogna aspettare sette ore ai drive-in per un tampone?».

Conte sembra aver archiviato il Mes?
«Il premier il Mes l'ha archiviato, ma gli italiani dovrebbero archiviare chi ha archiviato il Mes, archiviato fra l'altro in una conferenza stampa».