14/01/20
Italia Viva territori

Antezza: "Punto di partenza positivo ma ora lavoriamo sul territorio"

Intervista a Maria Antezza, di P. Miol, "la Gazzetta di Basilicata", 14 gennaio 2020.

«Il punto di partenza è positivo, ma adesso, più che sui numeri, vogliamo lavorare sul territorio regionale per fare di Italia Viva non solo la casa di chi ne ha lasciata una, quanto, soprattutto, di chi non l'ha mai trovata». Così l'ex parlamentare lucana Maria Antezza ha commentato i primi passi della formazione politica di Matteo Renzi in Basilicata.

Nel giorno della visita del ministro Teresa Bellanova - uno dei due coordinatori nazionali (l'altro è il vice presidente del Camera, Ettore Rosato) - che ieri sera a Matera è intervenuta alla presentazione di Italia Viva, Antezza ha spiegato che, proprio con Rosato e Bellanova, «vogliamo lavorare a una scuola di formazione politica. Siamo appena nati e in fase di organizzazione, ma in Basilicata hanno già aderito un parlamentare, due consiglieri regionali, numerosi assessori e consiglieri comunali, diversi comitati civici, oltre alla sottoscritta e semplici iscritti. Italia Viva pensa che un rilancio della politica tra la gente passi dalla voglia di rompere i vecchi rituali, per introdurre nell'agone pubblico nuove energie e protagonismi. Pensiamo di mettere a disposizione dei lucani un soggetto politico aperto e inclusivo, nuovo nell'ispirazione e nell'organizzazione, capace di promuovere un riformismo coraggioso. Una nuova casa dove noi donne vogliamo dare il contributo come momento centrale, propulsivo e di proposta».

In merito alle elezioni amministrative a Matera, Antezza ha spiegato che Italia Viva è «concentrata sul progetto, sul programma, sui contenuti, attraverso un'intensa azione di ascolto e confronto con i diversi ambienti della comunità. Faremo di tutto per tenere aperta la nostra offerta politica ad uno spettro ampio di forze democratiche e civiche, su una piattaforma di governo innovativa, non ideologica, che possa raccogliere il contributo e l'adesione della città che non si riconosce nei vecchi assetti della politica locale. Dopo la consacrazione internazionale ricevuta, Matera deve poter esprimere un governo comunale e una prospettiva di sviluppo che faccia davvero da battistrada a una rinascita accelerata della Basilicata e del Mezzogiorno».