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Amministrative in Abruzzo, D'Alessandro: "L'asse Pd-M5s è imploso, è stata solo una finzione"

L'intervento su "il Centro", 16 giugno 2022.

Un centro civico e riformista, la bocciatura dell'asse Pd-M5S e proposte per salvare l'automotive in Abruzzo. Camillo D'Alessandro, coordinatore regionale di Italia Viva, comunica anche l'arrivo di Matteo Renzi a Sulmona e in Val di Sangro martedì 28 giugno.

A Sulmona, al teatro comunale, presenterà il suo ultimo libro "Il mostro", in serata in Val di Sangro incontrerà le imprese. Ma partiamo dalle elezioni. «Con L'Aquila», dichiara D'Alessandro, «è imploso lo schema Pd-5Stelle per le regionali, è emersa una finzione profonda. Non stiamo in Emilia Romagna o in Toscana con Pd e sinistra che da sole o quasi vincono le elezioni. Qui i numeri dicono altro. Italia Viva all'Aquila ha sostenuto lealmente Stefania Pezzopane, abbiamo candidato tra gli altri il nostro coordinatore provinciale Paolo Romano, il più votato dell`intera coalizione, il quinto più votato in assoluto. Da solo ha preso quasi il triplo dei voti dell`intera lista dei 5Stelle all'Aquila».

Gli scenari futuri in regione per il centrosinistra sono quindi aperti. «Noi ci faremo carico di mettere insieme il centro riformista e civico abruzzese, che in Abruzzo prevale e può ambire a guidare la Regione», spiega il deputato, «e quanto alle accuse di Marsilio che ha evocato un sistema di potere, dico che lui recita, non c`entra nulla con l`Abruzzo, e non sarà lui il prossimo candidato alle regionali del centrodestra».

Un'attenzione particolare è rivolta al tema del lavoro. «Nella totale assenza di consapevolezza», osserva, «in Regione viene ignorato che sta per abbattersi una tempesta perfetta sull''automotive in Italia e in Abruzzo. Sono in ballo migliaia di posti dì lavoro diretti ed indiretti. Sevel e i grandi gruppi industriali, in Abruzzo, sono fuori dalla possibilità di essere assistiti da finanziamento pubblico per ricerca e nuovi impianti. Ciò è imposto dalla zonizzazione degli aiuti di Stato». «In sostanza», conclude il coordinatore di Italia Viva, «mentre l'Europa impone il passaggio dal diesel all'elettrico, in Abruzzo Sevel, Honda o altri grandi gruppi industriali non possono né fare ricerca, né aprire nuove realtà produttive. In Polonia, invece, si può fare. Con Renzi, proprio in Val di Sangro, lanceremo le nostre proposte».