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Amministrative a Lucca, Veronesi: "Mille parcheggi e un Festival per Puccini"

L'intervista su "la Nazione", 7 giugno 2022.

Un maestro prestato alla politica, per qualcuno una scommessa, per altri, invece, una scoperta. Ma Alberto Veronesi, candidato sindaco del Terzo Polo, sta sorprendendo per la passione che mette in questa campagna elettorale.

La sua sembrava una candidatura estemporanea invece profonda conoscenza della città, che idea si è fatto dei problemi di Lucca e come risolverli?
«Abito a Lucca dal 1998, ho sempre vissuto in campagna, nella casa di famiglia a Mammoli nel morianese, mi sento ancora più lucchese di altri perché Lucca l'ho scelta deliberatamente, anche se sono nato altrove. Amo profondamente questa meravigliosa città e soffro molto perché le amministrazioni che si sono succedute di destra e sinistra non sono state in grado in vent'anni di risolvere i problemi delle infrastrutture e della identità storico culturale della città, impedendole di diventare ciò che Lucca è per vocazione: un grande attrattore mondiale, come Salisburgo. Nell'offerta culturale, dati Siae, Lucca arriva dopo Pisa, Arezzo e Livorno: inaccettabile. Lucca è stata massacrata da una classe dirigente con una concezione burocratica, immobile e tentacolare della pubblica amministrazione, un modello che è fallito nella ex Unione Sovietica già oltre trent'anni fa. Bisogna rilanciare il rapporto pubblico privato, come nella Spagna di Sanchez, che corre e vince in ogni settore. Pensiamo a una città come Alberto Veronesi, candidato sindaco del terzo polo, punta molto su cultura e turismo per il rilancio della città. Malaga, un gioiello attrattivo e di benessere».

Puccini può essere decisivo per la città?
«La risposta è sì, Puccini è l'autore più rappresentato al mondo insieme a Mozart, da sindaco farò il festival di Lucca tenendo aperta Lucca 12 mesi all'anno, farò il nuovo Auditorium, unirò le fondazioni Pucciniane, farò una discoteca acusticamente isolata per i giovani in centro, metterò la musica nelle funzioni religiose, realizzerò la Università della Lirica Puccini insieme al Boccherini e alle Accademie di danza, drammatiche e delle belle arti, rilancerò la Ragghianti con un nuovo Polo Espositivo».

Se non diventasse sindaco si impegna a continuare la battaglia per Lucca?
«Continuerò la battaglia per Lucca, da sindaco, perché ci sarà una sorpresa nelle urne a nostro favore. In ogni caso saremo al governo della città proponendo un apparentamento che nessuno sarà in grado di rifiutare».

Lucca è un banco di prova importante per il Terzo Polo che aspettative avete?
«Noi, il Terzo Polo, siamo la vera alternativa, la gente è stanca dopo venti anni di immobilismo di destra e sinistra, di votare coalizioni che hanno già fallito. L'unica alternativa siamo noi, il Terzo Polo, Azione, Italia Viva, Più Europa, Partite IVA e Sgarbi, per un grande progetto di governo della città che ha la sponda con ministri e viceministri nel governo nazionale e regionale che sono venuti a Lucca a testimoniare la loro vicinanza».

Alla vigilia del voto quali sono i punti decisivi del suo impegno con gli elettori?
«Oltre a quanto detto per la cultura, da Sindaco nei primi tre mesi farò 1000 parcheggi (Pasquini, Lorenzini, Manifattura) e la ciclabile Lucca Pontedera. Destinerò dal fondo sociale mille euro al mese a 500 famiglie disagiate, di anziani e giovani con bimbi piccoli. Mi impegnerò per rendere efficiente il Pronto Soccorso del San Luca imponendo nuove assunzioni ma anche il potenziamento a Campo di Marte della Specialistica Ambulatoriale per sei ore al giorno e non 2 ore a settimana. Nei primi 12 mesi con il completamento dell'Asse suburbano e la declassificazione Altopascio Lucca-Ovest toglierò il traffico pesante dalla circonvallazione, e avrò fatto la Metropolitana di superficie Lucca Montuolo e Lucca San Pietro a Vico Ponte a Moriano e Piaggione con la variazione del Defr regionale. Entro il 2027 avrò finito il Nuovo auditorium attingendo dai sei miliardi dei fondi strutturali 22/29».

Ha a disposizione un tweet per spingere i lucchesi a votare per lei.
«Lucca, pur essendo una delle 10 città più belle del mondo e il secondo sistema industriale toscano, è soffocata da disoccupazione, desertificazione, chiusura di partite iva, mancanza di idee e progettazione. Elettore, se vuoi continuare così puoi votare le coalizioni di destra e sinistra che hanno governato da venti anni, se vuoi cambiare, l'unica alternativa non estremista siamo noi, vota al centro e fai una croce sul simbolo del Terzo Polo».