L'intervento pubblicato da "il Secolo XIX", 21 marzo 2022.
È fissato per oggi l'incontro tra la candidata del campo progressista Piera Sommovigo e i referenti delle forze riformiste spezzine. Il tentativo è chiaro. Ricucire uno strappo, partendo dalle idee programmatiche di base. Cioè dalla visione di città e di sviluppo che Sommovigo vorrà imprimere alla Spezia. Italia Viva, AvantInsieme, Partito Socialista Italiano e +Europa hanno accettato la proposta di incontro avanzata dalla stessa candidata e dal ministro del Lavoro Andrea Orlando. L'ultimo tentativo di conciliare, per andare alle urne con una coalizione di centrosinistra unita. Non sarà facile.
I riformisti hanno rimarcato di non essere mai stati chiamati al tavolo decisionale in questi mesi, nonostante la disponibilità a un confronto alla pari, anche attraverso lo strumento delle primarie.
L'obiettivo dell'incontro di quest'oggi è proprio quello di comprendere se ci siano ancora margini di manovra per una convergenza, a cominciare dai programmi. Una convergenza che però, se non dovesse arrivare subito, potrebbe di fatto arrivare ad un eventuale secondo turno. La richiesta di Sommovigo di un incontro è stata letta dai riformisti come la «conferma di mesi di errori compiuti dalla cosiddetta coalizione progressista che ci ha esclusi da ogni tavolo di confronto». E chiedono chiarezza sui contenuti programmatici. A cominciare dall'idea sullo sviluppo della città, sul porto, sui dragaggi, sulle infrastrutture. L'obiettivo, è stato ribadito, è quello di «battere Peracchini». «Andremo all'incontro, per serietà ed educazione. Soli con la candidata Sommovigo. Ma pretendiamo chiarezza» aveva confermato anche la deputata di Italia Viva, Raffaella Paita.
