territori amministrative

Amministrative a Carrara, Ferri: "Esclusi dal Pd per le poltrone"

Intervista di Alessandra Vivoli, "il Tirreno", 23 giugno 2022.

Cosimo Ferri è stato definito "l`ago della bilancia" del ballottaggio, sul filo di lana, a Carrara. Sicuramente uno dei protagonisti di questo finale di campagna.

Ferri cominciamo da principio. Cosa è successo col Pd di Carrara?
Hanno fatto tutto loro. Nel Pd apuano ci sono più correnti che idee per la città, stanno alimentando una polemica basata su una narrazione non veritiera: mi hanno tempestato per fare accordo al primo turno con la Arrighi ma io ho detto no perché ho contestato il metodo. La sua era una candidatura imposta dall'alto e scelta in via Groppini, sede del Pd di Carrara. Io volevo un progetto forte, condiviso e nuovo, ma nuovo davvero, non un finto nuovo. Il giorno dopo il nostro successo elettorale del 15,2% il Pd è tornato alla carica, ma io volevo un confronto aperto e trasparente.

È stato lei a chiedere l'incontro per l'apparentamento a Firenze?
«La Segretaria del Pd regionale Bonafè ha detto a qualcuno che l'appuntamento lo ha chiesto Angelo Zubbani, segretario provinciale e regionale del Psi. Certamente io non le ho mai scritto. Sono stato invitato da Zubbani ad una riunione e sono andato. Lei mi ha chiamato per vederci da soli, incontro che poi non c'è stato. Ho chiesto di fare tutto alla luce del sole ed ho posto come unica condizione quella di parlare di apparentamento. Durante il colloquio La Bonafe mi ha detto che ci avrebbe lavorato ma che sarebbe stato difficile e mi ha introdotto l'ipotesi di un piano B. In quel momento Serena Arrighi mi ha manifestato perplessità per un veto della sinistra radicale e di alleati che avrebbero perso posti e anche per un problema interno (perdita di seggio per due consiglieri del Pd). Poi mi hanno parlato di accordi su Massa. Ma cosa c'entra Massa? Questa è la verità ed ho chiesto pubblicamente ad Arrighi un confronto per fare chiarezza, ma lei ha ovviamente rifiutato. Hanno però chiesto tempo per pensarci ancora. Da quel momento io non ho più avuto una risposta, solo il giorno dopo ho appreso il no agli apparentamenti da un post della candidata Arrighi. Le pare il modo di fare politica? E dopo il nostro incontro il Pd ha iniziato ad intensificare i contatti con Zubbani e a lavorare per dividerci. Poi ho capito il perché. Vecchia politica ma vecchia davvero.

Qual è il piano B che le è stato proposto dal Pd di Carrara?
Non hanno mai esplicitato il piano B, lasciando però intendere di essere aperti alle nostre richieste. Per me Carrara è da piano A ed ho rifiutato di discutere qualsiasi ipotesi alternativa: o apparentamento, come prevede la legge, oppure nulla.

Come motiva la sua scelta di sostenere Caffaz e la coalizione di centro destra?
La Arrighi mi ha parlato di sinistra, Caffaz non mi ha parlato di destra. Ho scelto Caffaz perché, alla luce di quanto ho detto, mi è apparso più civico. Non ha proposto un piano B, ha ascoltato le mie idee ed ha sposato completamente la mia impostazione di rinnovare il suo progetto, accettando di renderlo più civico. Gli ho chiesto di puntare su competenza, professionalità, sui temi concreti e soprattutto di fare una politica nuova e di aprire le porte alla società civile. Le nostre liste saranno alleati leali ma autonomi: io vado avanti con le mie idee ed ho fatto questa scelta per portare avanti i programmi e le istanze dei cittadini. C'è tanto da fare. Non si può più perdere tempo e ci vuole una squadra competente. Su questo non transigo.

Come risponde alle accuse sull'alleanza con il centro destra?
Caffaz è un civico ed antifascista. Io sono un antifascista. Ci si meraviglia di cosa? Il Pd governa il Paese con la Lega, hanno seguito Renzi nel portare Draghi al governo: hanno votato insieme il Presidente della Repubblica. Il tema, quindi, a Carrara è di come si voglia cambiare la città. Qui il Pd ha rinunciato ad essere riformista e innovatore. Ha avuto paura di allargare il campo, (o meglio lo ha fatto a sinistra e probabilmente con i grillini) a chi è stato la vera novità in questa tornata elettorale. Sono stato più riformista del Pd, anche Caffaz ha dimostrato di esserlo. Io ho sempre tenuto la stessa posizione: ascolto, partecipazione, responsabilità.

Chi vincerà al ballottaggio e perché?
Mi auguro che vinca Carrara, il riformismo e che vincano programma e idee su cui ho lavorato e quindi Caffaz che ha sposato integralmente la mia prospettiva. La vita è fatta di scelte e bisogna farle con coraggio: io per Carrara le ho fatte. Non essendo andato purtroppo al ballottaggio, ho dovuto scegliere e ho scelto Caffaz. Stare fermo non avrebbe avuto senso.