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Aiuti del Governo al Sud, le priorità di Buonajuto: "Assunzioni e trasporti"

L'intervista pubblicata da "Metropolis", 5 novembre 2021.

Le parole del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, hanno avuto l'effetto di uno tsunami. "Pronto a lasciare se il Governo non interviene su Napoli" la presa di posizione dell'ex Ministro che, pur condivisa dalla sua maggioranza, ha lasciato l'amaro in bocca anche agli altri sindaci.

Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano, vice presidente dell'Anci, quella di Manfredi è sembrata più una provocazione. Ma lei è preoccupato allo stesso modo per la questione dei fondi del Pnrr da destinare al Sud?
«Appare evidente a tutti che Napoli è Napoli e ha una visibilità diversa. Però una doverosa precisazione va fatta: i poveri di Pollena Trocchia, un Comune a caso giusto per non citare il mio, hanno gli stessi diritti dei poveri di Napoli. Chi si muove con mezzi pubblici a Brusciano è uguale a chi usa il trasporto pubblico a Napoli».

Quindi la questione del divario dei fondi non la preoccupa?
«Non sono preoccupato perché sono certo che se il Governo aiuta Napoli, come è evidente e giusto che sia, aiuterà con le stesse proporzioni anche altri comuni che si trovano nelle identiche condizioni economiche. Perché tutti sappiamo che Napoli ha grande visibilità e va fatta riemergere dopo dieci anni di oblio ma i cittadini devono esercitare i diritti nello stesso modo a prescindere dal luogo in cui crescono».

Il presidente dell'Anci, Decaro, ha sostenuto che l'impegno maggiore che lo Stato deve fare è sul numero e sulla qualità del personale da assumere nei Comuni. È d'accordo?
«Assolutamente sì. I fondi devono intervenire sul personale e chi ha responsabilità di sindaco, in questi anni, lo sa bene. Se non abbiamo personale all'altezza della sfida i fondi rischiano di essere inutili. Se non abbiamo competenze per portare avanti le progettualità necessarie, se non possiamo procedere a rinforzare, qualitativamente e quantitativamente gli uffici tecnici tutto il resto è inutile».

Possono essere un aiuto le collaborazioni con Università, il ricorso a professionisti esterni?
«La mia esperienza personale mi dice che sono strade alternative, forme di aiuto, ma la via maestra sono funzionari comunali e dirigenti comunali che quel lavoro fissato sanno come portarlo a termine e come farlo bene».

Al di là della macchina comunale questa pioggia di euro che arriverà al Sud come deve essere spesa per non perdere un'altra occasione?
«La risposta classica è sempre la stessa: infrastrutture per i trasporti. Se non risolviamo questo nodo l'indotto turistico e culturale al quale aspiriamo non decolla e restiamo indietro. Dobbiamo creare lavoro, ma questo deve essere l'effetto. L`occupazione non si crea con bacchetta magica, dobbiamo puntare su turismo e cultura e dobbiamo farlo rinforzando trasporti e infrastrutture».

In territori come quelli del Sud ritiene sia una follia parlare di transizione green quando manca anche l'essenziale?
«No, affatto. Anzi, credo che dobbiamo farci trovare pronti perché la sfida è anche questa e ho l'impressione che i cittadini siano pronti ad affrontarla questa sfida. Ercolano è è la città che ha diminuito le emissioni in atmosfera del 70%. Noi grandi passi avanti li stiamo facendo. E su questa strada dobbiamo continuare. Ma non da soli, perché questa è una sfida che si può vincere solo insieme».