L'intervento pubblicato da "il Centro", 5 maggio 2022.
"Il rinvio dell'aumento a tariffa non è la soluzione del problema per l'A24 e l'A25, ma l'ultima occasione per utilizzare questo tempo per varare fino in fondo un nuovo Pef. Ci sono 4 miliardi di euro disponibili, 800 milioni dovrebbero essere già appaltati per viadotti, galleria, sicurezza, ma nulla si muove. L'ultimo piano economico e finanziario, imposto dal commissario e dalla struttura tecnica del ministero alla società concessionaria è irricevibile perché ripete il meccanismo di automatico aumento della tariffa, arrivando oltre il 300% al 2030 rispetto alla situazione attuale".
"Il ministro ha evocato la revoca della concessione, noi non ci occupiamo di chi sia o sarà il concessionario, ma certo se il modus operandi sarà lo stesso seguito con Aspi la situazione ci preoccupa, anche molto. Più che revoca è stato un gigantesco regalo ad Aspi, 21,3 miliardi esonerando Aspi da ogni responsabilità nonostante quanto accaduto a Genova. Ci avremmo fatto una autostrada nuova in Abruzzo".
Così è intervenuto in aula il deputato abruzzese di Italia Viva, Camillo D'Alessandro, nel corso dell'audizione in occasione dell'informativa del ministro Giovannini sull'aumento dei pedaggi e sulla messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25.
