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A22, passa la norma salva concessione. Conzatti: "Un successo"

L'intervento pubblicato da "MF", "l'Adige" e "Corriere del Trentino", 5 novembre 2021.

Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto legge Infrastrutture e mobilità sostenibile e ha quindi sbloccato l'impasse riguardante la concessione della A22, la cosiddetta Autostrada del Brennero. Il dl Infrastrutture diventa legge e contestualmente è stato quindi approvato l'emendamento che apre a una terza via (rispetto alla gara europea o all'affidamento in house) per aggiudicare di nuovo la concessione trentennale dell'Autobrennero.

La concessione era scaduta ben sette anni fa, nel 2014, e da allora è stata rinnovata, proroga dopo proroga, senza mai trovare un accordo o una soluzione. Nel capitale della società sono presenti infatti alcuni soci privati (che detengono circa il 14% delle quote, ripartito tra Infracis, Serenissima, Banco Bpm e Condotte), la cui liquidazione sarebbe stata necessaria per ottenete il 100% di controllo pubblico, condizione necessaria per procedere all'affidamento trentennale diretto. L'accordo con i privati però non si mai trovato e l'alternativa era considerata persino peggiore, ossia una gara europea alla quale avrebbero potuto partecipare imprese straniere, con proposte probabilmente meno competitive, perché legate più a logiche di profitto che al territorio. L'emendamento consente alla società A22, di cui hanno la maggioranza le due Province autonome di Trento e di Bolzano assieme alla Regione Trentino-Alto Adige/Suedtirol ma in cui sono presenti gli enti locali fino a Modena, di poter percorrere la chance del partenariato pubblico-privato. Non sono escluse altre offerte concorrenti, ma se il progetto vincitore fosse migliorativo rispetto alla proposta di A22, la società potrà esercitare il diritto di prelazione e fare sua la concessione offrendo le stesse condizioni del progetto vincitore.

«L'approvazione dell'emendamento A22 è un successo. Il rinnovo della concessione, per il Trentino, è più vicino anche se non privo di insidie», ha commentato la senatrice Donatella Conzatti di Italia Viva.

Come senatrice trentina «mi sono impegnata con determinazione fin dall'inizio del mio mandato per questo risultato: ad A22 viene concessa una nuova via, il partenariato pubblico privato, per ottenere il rinnovo della concessione. Ora la mano passa ai territori, auspico che non si butti il prezioso lavoro fatto».

Questo successo, spiega Conzatti, è l'esito «di una battaglia a cui ritengo di aver contribuito con determinazione, non perdendo occasione di mettere in luce l'importanza dell'Autostrada del Brennero: un'infrastruttura strategica sia dal punto di vista stradale sia ferroviario, e la realizzazione del Tunnel del Brennero ne è emblema. La principale arteria di collegamento tra l'Italia e l'Europa che unisce la pianura Padana con l'Austria gestisce da sola oltre il 40% del flusso del traffico oltralpe».

«L’A22 - ha concluso Conzatti - ha una connessione affettiva con il nostro territorio. Un territorio che l’ha voluta, finanziata e costruita. Una infrastruttura che esiste e 'resiste' dal 1959, anche a dispetto di chi, all'epoca, si opponeva alla sua realizzazione, oggi rappresenta il principale corridoio verso l’Europa».