17/12/20
Infrastrutture paese

A22, Conzatti: "Una situazione ancora completamente aperta"

La notizia pubblicata dal "Trentino", 17 dicembre 2020.

La norma sul rinnovo A22 è stata approvata così come ha voluto la ministro De Micheli con l'indicazione ai soci pubblici di dare mandato ad Autobrennero di liquidare le quote dei soci privati per arrivare ad una gestione in house della società ed avere così la strada spianata per il rinnovo della concessione. Ma, al di là degli auspici, va detto che la strada per il riscatto delle quote private appare ancora molto in salita, anche perché sul percorso del rinnovo della concessione sono comparsi altri due emendamenti che sposterebbero ancora più in là i tempi per la definizione della vicenda portandoli, in particolare prevedendo un allungamento dei tempi dal 29 dicembre fino 30 aprile 2021 per la definizione della questione, in particolare per il versamento degli importi dovuti dal concessionario subentrante.

Un altro emendamento, prevede un restringimento dei tempi di retrocessione del fondo ferrovia allo Stato stabilendo la data del 2024 anziché quella del 2028. Ovviamente questi emendamenti alla legge di Bilancio - depositati alla Camera dei deputati - dovranno essere discussi ed eventualmente approvati entro domenica.

«Una situazione ancora completamente aperta - spiega la senatrice Donatella Conzatti - e che soprattutto si svilupperà ancora per molti mesi nel corso del 2021».

La stessa senatrice propone però una lettura nuova della complessa questione, una nuova lettura che attiene alla valutazione della Corte dei Conti circa il valore delle quote dei privati: «La Corte - spiega Contatti - aveva indicato in 70 milioni le quote dei privati intendendo quelle quote come parte di una società in liquidazione, che avrebbe dovuto essere sostituita da una nuova società. Nel caso in cui Autobrennero continuasse la sua operatività con un nuovo affidamento, invece, la valutazione delle quote andrebbe fatta con il criterio della continuità aziendale e dunque potrebbe prevedere un valore più alto delle quote dei privati. Questo potrebbe agevolare le trattative per il riscatto forzoso», conclude la senatrice di Italia Viva.