Infrastrutture trasporti

A22, Conzatti: "Aver definito la cornice politica è un buon risultato"

L'intervento pubblicato da "l'Adige", 1 agosto 2021.

Giovedì scorso, al Mims (Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili) retto da Enrico Giovannini, è stato presentato l'allegato infrastrutture al Def (documento di economia e finanza) 2021. È per dare seguito a questo piano denominato "Dieci anni per trasformare l'Italia" che il consiglio dei ministri approverà nei prossimi giorni, salvo un rinvio a dopo Ferragosto, il "decreto infrastrutture".

Ed è in questo decreto che si vuole inserire la norma che modifica il 13 bis e sblocca la concessione di A22. Non tutti i problemi saranno magicamente risolti dalla doppia soluzione proposta, inhouse con la presenza dei privati o finanza di progetto. Dal punto di vista tecnico, il nodo più complicato riguarda proprio i soci privati della futura inhouse: si possono mantenere i quattro soci privati attuali (Serenissima Partecipazioni spa al 4,23%, Condotte spa 0,1%, Banco Bmp spa 1,99% e Infrastrutture Cis srl 7.83%), come richiesto dai soci pubblici di Autobrennero, in considerazione del fatto che la loro presenza nel capitale è antecedente alla direttiva europea del 2014? O vanno scelti attraverso una gara di evidenza pubblica, come negli ultimi anni ha sempre sostenuto il ministero delle infrastrutture?

«In base ai miei contatti» osserva la senatrice Donatella Conzatti «so che sul punto ci sono valutazioni in corso. Ma avere definita una cornice politica per il rinnovo della concessione, che evita la gara o la "venetizzazione" di Autobrennero, è già un buon risultato, frutto anche dell'accordo tra i governatori (Fugatti e Kompatcher), che finalmente si sono mossi in modo unanime».