23/12/20
Formazione paese

Scuola, De Filippo: "Molti istituti lucani saranno salvati da un emendamento alla legge di bilancio"

La notizia su "Cronache Lucane", "il Quotidiano del Sud", "la Nuova del Sud", "la Gazzetta di Basilicata", 23 dicembre 2020.

Molte istituzioni scolastiche della Basilicata «saranno salvate nella previsione dei prossimi piani di dimensionamento scolastico», in relazione a un emendamento alla legge di Bilancio «sostenuto da tutta la maggioranza», con cui si prevede che «per l'anno scolastico 2021-22, alle istituzioni scolastiche autonome costituite con un numero di alunni inferiore a 500, ridotto fino a 300 per le istituzioni nelle piccole isole, nei comuni montani non possono essere assegnati dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato».

Lo ha reso noto il deputato lucano Vito De Filippo (Iv), evidenziando che «solo al di sotto di questi numeri scatterà la "reggenza". Al di sopra si manterrà l'autonomia, quindi la presenza di preside e Direttore dei sevizi generali ed amministrativi».

A luglio l'appello di 12 sindaci lucani. Che adesso hanno avuto una risposta, commenta il consigliere regionale di Italia Viva Mario Polese.

Insomma, in prima linea per questa battaglia politica si è speso un parlamentare lucano. "Abbassando il numero di studenti necessari per avere un proprio dirigente scolastico e un dirigente dei servizi generali e amministrativi, si aumenta l'autonomia scolastica degli istituti italiani". Così Vito De Filippo, capigruppo di Italia Viva in Commissione Cultura e Affari sociali della Camera.

"Questa innovazione, introdotta con un emendamento sottoscritto anche da Italia Viva, riduce il ricorso alla reggenza per entrambe le figure che, soprattutto in questo momento, è molto dannosa Ciò pone le premesse per una gestione degli istituti più partecipe e vicina alle esigenze dei ragazzi". "Nel Milleproroghe - chiude De Filippo - era stato approvato un mio emendamento sul concorso per dirigenti scolastici che prevedeva la validità delle graduatorie dell'ultimo concorso con la presenza di circa 800 vincitori che ora potranno essere inseriti superando un grande problema per la scuola italiana".