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Rosato: "Il Reddito di Cittadinanza va rifatto daccapo. Lavoriamo bene insieme a Forza Italia"

Intervista di Loredana Lerose, "Cronache di Napoli", 9 novembre 2021.

Stato di emergenza, Ddl Zan, feeling con Forza Italia. Una intervista a tutto tondo quella del deputato e coordinatore nazionale di Italia Viva, Ettore Rosato, con Cronache durante la quale si è infranta la bolla di silenzio creata ad arte attorno all'inchiesta sui presunti appalti truccati a Salerno e sulla posizione del presidente della Regione Vincenzo De Luca, che compare tra gli indagati, su cui, per contro, il Pd continua a tacere.

Onorevole, tra i temi all'ordine del giorno c'è la proroga dello stato di emergenza. Favorevole o contrario?
Mi sembra indispensabile prorogarlo. L'andamento dei contagi dimostra che serve tenere alta la guardia e l'Italia sta meglio di tutti gli altri Paesi perché ha lavorato così e il lavoro del generale Figliuolo con la campagna di vaccinazioni e le decisioni sul Green Pass sono andate a protezione della nostra popolazione.

Il lavoro delle forze dell'ordine ha fatto emergere che sono molti i furbetti del reddito di cittadinanza, tra questi anche camorristi. Il M5S continua a ritenere intoccabile tale misura mentre per voi andrebbe abolita. Nei fatti si parla di modificarla. In che modo andrebbe cambiata per vedervi favorevoli?
Il RdC non ha funzionato per quello che serviva e lo straordinario numero di abusi registrato dimostra che mancava un pezzo fondamentale che è la mediazione degli assistenti sociali nei Comuni. Una mediazione indispensabile per la lotta alla povertà. Sul fronte occupazione non ha funzionato niente, gli unici occupati sono stati i navigator inseriti in un contesto poco efficace con funzioni poco chiare. Abbiamo aperto il dibattito sull'abolizione perché è l'unico modo per aprire alle modifiche di un meccanismo che è del nato sbagliato. Va corretto tutto, ma possiamo lasciargli il nome così com'è in modo che Conte possa continuare a sventolare la sua bandiera.

Molte polemiche sul Ddl Zan. Che succede adesso, si riparte da zero?
È una legge utile e quindi bisogna lavorarci, ma la carica ideologica messa a destra e sinistra serviva solo per la campagna elettorale non certo per affrontare un tema vero come quello delle aggravanti nei reati di odio contro ragazze e ragazzi che vogliono vivere serenamente e liberamente.

Negli ultimi tempi sembra che lv e Fi abbiano ritrovato un buon feeling. Lo stesso degli anni del patto del Nazareno. A Napoli renziani ed ex berlusconiani hanno presentato una lista unica alle amministrative. Ora si parla di creare un'area moderata. riformista, progressista e liberale che vi tenga insieme. Crede che si realizzerà?
A Napoli il M55 e il Pd messi insieme hanno rappresentato un terzo dei voti ottenuti da Manfredi. Gli altri due terzi sono soprattutto voti di area moderata. Organizzare questo spazio politico è un obiettivo importante anche in vista del 2023 con chi ci starà. Certo è che tra i ministri Fi e la nostra Bonetti c'è un lavoro che funziona bene e che sta dando i suoi frutti.

Guardando all'incontro dell'anno scorso con il forzista Patriciello, che fece tanto discutere, possiamo dire che lei è stato il primo a rispolverare il feeling con Fi?
Con Aldo Patriciello e con tanti colleghi di quell'area politica ci accomuna l'allergia verso gli estremisti e i populisti che si chiamano Conte o Meloni.

Eppure c'è chi pensa che non debba essere Fi a spostarsi verso Iv, ma lv ad entrare nel centrodestra con Berlusconi, Meloni e Salvini. un'ipotesi possibile?
Adesso concentriamo le nostre energie nel fare quello che serve al Paese: uscire dalla pandemia e stabilizzare la ripresa economica sostenendo con forza il lavoro di Draghi. Sano certo che chi si ritroverà su questo farà un percorso comune anche nei prossimi anni.

Veniamo alla Campania e all'inchiesta sui presunti appalti truccati che ha travolto Salerno e coinvolto il governatore Vincenzo De Luca. Nessuno, né il Pd né voi, ha detto nulla sulla vicenda eppure il sistema che sta emergendo ha tratti inquietanti. Perché non dire nulla? De Luca è intoccabile?
Al Pd piacciono i voti di De Luca, ma poi non ne hanno mai pubblicamente preso le difese. Forse a De Luca sta bene così. Per quanta ci riguarda De Luca si è sempre difeso con successo nei processi e ha dimostrato di essersi occupato solo degli interessi collettivi. Ho fiducia che anche su questa vicenda dimostrerà la sua personale estraneità.

Manfredi sotto sindaco poco più di un mese fa ha 'minacciato' di fare un passo indietro se non arriveranno i soldi del patto per Napoli che nei fatti è un patto locale e non nazionale. Sono stati fatti i conti senza l'oste? Alla fine il denaro arriverà nella somma sperata?
Noi ci saremo accanto alla città per trovare soluzioni adeguate al problema dei dissesti che non riguarda solo Napoli, ma anche Comuni della provincia. Su Napoli Letta e Conte fecero un comunicato stampa dal sapore demagogico che serviva in campagna elettorale ma poi la campagna elettorale finisce  e bisogna dare seguito alle parole usate. Serve usare criteri oggettivi e soprattutto una proposta che porti fuori Napoli da quella che è un'emergenza pluriennale. Noi ci siamo e faremo la nostra parte.