22/06/21
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Rosato: "Il Pd fa le primarie solo se gli fa comodo. Ma con il M5S a Bologna si perde"

Intervista di Giacomo Puletti, "il Dubbio", 22 giugno 2021.

Ettore Rosato, vicepresidente della Camera e presidente di Italia Viva, commenta la sconfitta di Isabella Conti alle primarie del centrosinistra a Bologna dicendo che «il Pd le primarie le fa solo quando gli fa comodo», e definisce l'intesa tra Partito democratico e Movimento Cinque Stelle in Calabria come «un accordo al ribasso».

Onorevole Rosato, Isabella Conti ha descritto la sfida con Matteo Lepore come Davide contro Golia, solo che stavolta Davide ha perso...
Era proprio Davide contro Golia, ma Isabella ha fatto una grande campagna di ascolto e il risultato, in una competizione viziata dall'inizio, è stato ottimo per un outsider. Ci abbiamo provato. Del resto Bologna rappresenta per la vecchia guardia del Pd ancora un fortino da difendere con i denti e hanno schierato tutti i big nazionali a difesa. Va bene così, è la logica delle primarie.

Perché parla di «competizione viziata»?
Perché le minacce di espulsione ai dirigenti del Pd che avevano manifestato interesse per la candidatura della Conti non sono un buon modo per fare le primarie, ma comunque è partita chiusa.

Ora Conti ha detto che sosterrà Lepore, il quale a sua volta ha aperto a Leu e M5S. Troverà anche il vostro sostegno?
Noi pensiamo che aprire ai Cinque Stelle a Bologna renda più difficile vincere le elezioni. Anche perché il perimetro della coalizione è stato definito con le primarie. Ma di questo i nostri dirigenti bolognesi ne parleranno in quella sede.

Parteciperete a primarie del centrosinistra in altre città in futuro?
Ogni città fa storia a sé. Bologna ha avuto la sua storia ed è andata così. Del resto il Pd le primarie le fa solo quando gli fa comodo.

A Roma ha vinto Gualtieri, sostenuto dal Nazareno. Commenti?
Le primarie non le commento. Il problema su Roma è che la candidatura di Gualtieri aiuta solo la Raggi. Perché se il Pd avesse fatto la cosa più logica, cioè sostenere Calenda, il ballottaggio sarebbe stato tra lui e il centrodestra. Invece così si rischia che invece di Calenda vada la Raggi al ballottaggio contro Michetti.

Il Pd le risponderebbe che al ballottaggio andrà Gualtieri, non crede?
Lo vedremo a ottobre. Quel che è certo è che Calenda è da mesi in campagna elettorale con competenza, freschezza, impegno e che a Calenda il Pd aveva ceduto il 50 per cento del suo simbolo alle elezioni europee.

Ed è per questo che, essendosi poi Calenda sfilato dal partito, ora non lo sostengono.
Calenda è ancora nel gruppo del Pd al Parlamento europeo.

In passato alcuni candidati, come Vendola e Pisapia, hanno vinto le primarie pur non essendo sostenuti dal dirigenza. Ma le hanno vinte a sinistra, non al centro. Non pensa sia stato sbagliato spostare l'asse verso il centro con Conti?
Le uniche primarie a cui abbiamo partecipato sono quelle di Bologna, perché c'era una candidatura in campo che ritenevamo utile potesse competere per far vincere la città. Per il resto vedremo come si evolvono i tavoli di trattativa per delle amministrative su cui c'è ancora molta incertezza.

A Napoli Calenda e Azione sostengono Bassolino, voi Manfredi. C'è ancora tempo per ripensarci?
Noi abbiamo già chiarito che Italia Viva con la sua lista sosterrà Manfredi, ma solo perché c'è lui, cioè una una persona che stimiamo, indipendente dai partiti e che ha fatto molto bene il rettore in quella città. Dopodiché la riassumo così: qualsiasi candidato di quelli in campo, che sia Bassolino, Maresca, o come speriamo noi Manfredi, vinca le elezioni a Napoli sarà meglio di de Magistris.

«Indipendente dai partiti», eppure le prime foto tra i vicoli di Napoli le ha fatte con Giuseppe Conte.
Da che mondo è mondo i candidati fanno le foto con tutti, e quindi Manfredi di foto ne farà molte in questa campagna elettorale, con tutti quelli che lo sostengono.

In Calabria il Pd ha fatto saltare la candidatura di Nicola Irto per allearsi con i Cinque Stelle. Come giudica quella scelta?
Non sappiamo nulla, non ci vede coinvolti e andiamo avanti per la nostra strada con il nostro candidato, con il quale lavoreremo per costruire una candidatura vincente. Non lo è certo l'accordo a ribasso tra Pd e M5S, che peraltro hanno sacrificato un ottimo dirigente dem.

Quale risultato si aspetta per le liste di Italia Viva alle Amministrative?
Siamo degli ottimisti e penso che il nostro consenso sarà più ampio di quello dei sondaggi. Ma i risultati li vedremo a ottobre, nel frattempo siamo impegnati e lavoriamo. Ma le dico una cosa. Le elezioni amministrative restino tali. Abbiamo da far ripartire il Paese, che è la cosa che interessa agli italiani. La campagna elettorale abbia la dimensione di consapevolezza delle difficoltà che milioni di italiani stanno attraversando. Per noi questa sarà una severa regola di condotta che auspico condividano tutti quelli che sostengono Draghi e il suo lavoro.

Crede che il progetto di partito unico tra Lega e Forza Italia allontani l'ipotesi di un grande centro che comprenda la stessa Forza Italia?
No, anzi lo facilita. La scelta di polarizzare a destra sulla Lega libera consenso tra i moderati che noi possiamo catalizzare. Lo dico pensando a forme di collaborazione con altre forze politiche con le quali possiamo trovare una sintonia profondamente riformista sui contenuti e moderata nei toni.

Si riferisce a Coraggio Italia di Brugnaro e Toti?
Lascio alla sua fantasia l'elenco dei possibili partner d'avventura. Altrimenti apriamo un'inutile querelle mossa più dal caldo estivo che da una effettiva utilità politica.